La civiltà di un “io” cristiano
«Il vero dramma dell’umanità attuale non è che gli Stati Uniti vogliano distruggere l’Irak o che Saddam rappresenti una minaccia per l’Occidente, ma il fatto che sia gli uni che gli altri non hanno un’educazione pari alla grandezza e alla profondità della lotta fra gli uomini». Il fulminante giudizio di don Giussani è un aculeo inestirpabile al cuore del dibattito sul bene e sul male. «Nella storia la guerra precede la pace», e non sarà il pacifismo, violenza di segno contrario, che salverà gli uomini: nessuno riesce, nei suoi rapporti, a non essere violento. Solo un’azione educativa tenace, che insegni a riconoscere in ciascuno la stessa Origine e il medesimo Destino, può insegnare ad abbracciare l’altro, diverso.
Non è una pia intenzione: è l’opera che don Giussani persegue da una vita. Uno dei frutti che più clamorosamente documentano la verità della sua posizione è la storia delle Famiglie per l’accoglienza, associazione nata nel 1982 da un gruppetto di padri e madri che già da tempo avevano aperto le proprie case a ogni sorta di bisogno: bambini, handicappati, ragazze madri… Nata forse per un impeto generoso, la capacità di accoglienza ha dovuto fare i conti con la fatica, il tradimento, il limite proprio e dell’altro. Il paragone serrato con la lezione di don Giussani ha consentito, nel tempo, di attraversare l’ingenuità iniziale e le obiezioni, per acquisire sempre più le ragioni adeguate della propria apertura, la consapevolezza che la capacità di accogliere, che dai prossimi si dilata a tutti, è la suprema grazia della vita: «L’assetto dell’accoglienza, che la parola cristiana misericordia definisce, è il perdono della diversità. Per capire bene i fondamenti, i motivi ultimi della capacità di accoglienza non si pensi al povero che si tiene in casa, ma alla moglie, al marito o al figlio che diventa grande. Perché la diversità è veramente un abisso, che soltanto un nesso con l’Infinito, con Dio può far superare». Il nome della pace è miracolo, non bandiera.
Luigi Giussani, Il miracolo dell’ospitalità, 140 pp. Piemme, euro 8.90
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