La commedia della Bassa

Di Bobo
01 Dicembre 2005
Alessandro Gnocchi, Viaggio sentimentale nel "Mondo piccolo" di Guareschi, ed. Rizzoli, pagg. 192, euro 14

«Dicono che la Bassa sia piatta: ma non è vero. dicono che sia il luogo del silenzio: e neppure questo è vero». È solcata da «canali, carrarecce, strade bianche, casali, argini, terre di golena: tutta roba matta che si ingegna ad affaticare il respiro del camminatore più robusto». Ed «è il luogo della musica. Palcoscenico immenso su cui corrono le melodie impastate di terra e di cielo in cui Verdi ha cantato l’incontro tra natura e sopranatura». Dicono che le storie di Don Camillo e Peppone siano umoristiche: e non è vero nemmeno questo; o è solo un lato della verità. Sono “comiche” come lo è la “Commedia” dantesca: perché trattano della vita. Ma una vita «impastata di terra e di cielo» come le melodie di Verdi, dove cantano un dolore e una speranza che affondano le radici in una saggezza millenaria. Alessandro Gnocchi è un grande lettore di Giovannino Guareschi, cui ha già dedicato diversi libri. La sua ultima fatica è riservata alle «tre storie e una citazione» che aprono il primo volume di Mondo Piccolo: mito di fondazione della saga, storie semplici, esemplari, vere, in cui si gettano le fondamenta di un mondo fatto di dura quotidianità intrisa della «luminosità pastosa e concreta del soprannaturale».

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