La crociata del dialogo
Ha il sapore antico di una investitura la cerimonia di insediamento dei Capitani reggenti, i capi di Stato della Repubblica di San Marino, che dal popolo ricevono il potere e dal vescovo la benedizione. Per Luigi Negri, vescovo di San Marino e Montefeltro, l’occasione è perfetta per lanciare una sorta di crociata del dialogo, sale della società civile. Una chiamata alle armi del logos per i veri laici e veri credenti. A pochi giorni dalla lezione di Ratisbona in cui il Papa ha sottolineato «la necessità intrinseca di un nuovo incontro tra fede e ragione», Negri ricorda che questo dialogo è oggi più che mai possibile, perché «l’illuminismo fondato su una ragione razionalistica e scientifico-tecnologica» è stato condannato dalla storia. «È nato di fronte a noi, in questi tempi, un nuovo protagonista della vita sociale: il laico, che ha ripreso il gusto della ragione, che si misura con la profondità e l’estensione della realtà e cerca di carpirne il senso». Di fronte a quelli che il vescovo Negri ama definire i «i laici non laicisti» stanno «cristiani non clericali». Ossia «uomini per cui la fede è valorizzazione di tutti gli aspetti della vita: innanzitutto della ragione. Questi cristiani assolutamente fedeli alla grande tradizione della Chiesa e che vivono l’appartenenza alla Chiesa come un movimento di vita e di coscienza, che li apre ad assumersi responsabilmente e liberamente il compito della presenza nella vita della società». Lancia in resta come i grandi predicatori del medioevo, Negri mette in guardia dalle derive in agguato da ambo le parti. «Come dietro il laico non laicista sta la deriva del laicismo così, dietro le spalle di questi cristiani non clericali, stanno i cristiani tradizionalisti che hanno preteso di legare in modo indissolubile il cristianesimo, che deve essere sempre antico e sempre nuovo, con forme e con strutture». «Il cuore vibrante della nostra società è tessuto da questo dialogo profondo, che dobbiamo incoraggiare continuamente perché in questo dialogo si vive la decisione per il presente e per il futuro della nostra società».
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!