La dura vita del potente

Di Fred Perri
24 Novembre 2005

E’ dura la vita del ricco e del potente. Mi viene in mente la canzone ‘Ho visto un re’. Povero re, e povero pure il suo cavallo. Ci riflettevo leggendo le cronache festose e reali attorno alla nascita del figlio di Totti, visitato perfino dal sindaco Veltroni. Cristianuccio ha davanti una vita difficile, così il governo ha pensato di approvare il bonus famiglie, in modo di alleviargli l’esistenza. Ci pensavo guardando la faccia da triste barracuda di Adriano Galliani dopo essere finito contro un tram chiamato Fiorentina. Voleva dirne due o tre all’arbitro e sei o sette al guardalinee. Però non può, perché è presidente di Lega e il presidente di Lega non insulta gli arbitri, né tanto meno i guardalinee. Ci argomentavo osservando Massimo Moratti che, anche quest’anno, rischia di restare a mani vuote. E non può dire nulla, se non prenderla con se stesso.
è dura la vita del ricco e del potente. Certo, faccio più fatica io ad arrivare alla fine del mese, però tra le prime cose che ha visto mio figlio non c’è stato Veltroni e questo è un grosso vantaggio. Per non parlare del fatto che, quando hanno spedito il Genoa in serie C, ho potuto smoccolare in assoluta libertà.

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