LA VIA D’USCITA

Di Da Rold Gianluigi
08 Luglio 2004
Per carità, in questa maggioranza di governo tutti hanno pari dignità, come si suole dire

Per carità, in questa maggioranza di governo tutti hanno pari dignità, come si suole dire. Però ci permettiamo solo una considerazione. La flessibilità non è solo un neologismo adattabile a materia di lavoro, ma è determinante anche in circostanze politiche e sociali. Domanda: perché questa maggioranza è come un “motore che batte in testa”? Nostra risposta: forse non è dotata di appeal di centro riformista. E allora perché il Cavaliere, addentrandosi un po’ nei meandri della politica (che non è una brutta cosa), non cerca anche di favorire la formazione di un vero perno riformista nella sua larga maggioranza, piuttosto sbilanciata a destra? Basterebbe guardarsi intorno, basterebbe guardare tra le schiere di alcuni suoi “vecchi votanti”, oggi molto incerti, che hanno sofferto e patito Tangentopoli più di altri. Forse lì potrebbe trovare la tradizione di una vera e antica sinistra, mai dogmatica, pronta al nuovo, in grado di contendere voti ai sedicenti Frankenstein riformisti, che in realtà andavano a scuola a Mosca. Sia flessibile Cavaliere. Tranquillizzi le truppe lumbard e quelle dell’“acqua di Fiuggi”. Calmi un poco i revival postdemocristiani, che rischiano solo di riprodurre dei festival di Sanremo alla Nilla Pizzi. Con il prezzemolo riformista, Cavaliere, può ancora farcela. Forse.

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