La Francia disorientata sceglie Bayrou per tornare al passato. Il dramma è europeo

Non si sarebbe mai detto che proprio in un paese in cui è di casa, sin dai cahiers del 1789, la distinzione tra moderati radicali, tornasse di moda il centrismo. Eppure questo è accaduto in Francia, dove i due candidati forti Nicolas Sarkozy e Ségolène Royal si sono trovati raggiunti nei sondaggi da un centrista puro come François Bayrou. E per quanto l’Udf, di cui Bayrou è presidente, sia un partito della destra sociale (nel senso francese, cioè della borghesia ricca delle campagne), esso attrae voti a sinistra e insidia più la candidata socialista che Sarkozy. I francesi, insomma, hanno trovato un nuovo modo di essere antipolitici e di votare contro il sistema: scegliere assieme il centro lasciando di lato destra e sinistra.
Può essere, quello francese, un esempio del fatto che l’approfondimento dell’Unione Europea conduce a una disaffezione alla politica e aliena gli elettori dal governo. Il voto a Bayrou sarebbe perciò un voto di protesta, una forma inedita con cui gli elettori francesi esprimono la propria contrarietà alle legittimità stabilite. In questo senso il candidato centrista si pone, di fatto, come alternativa di sistema. Promette che, se sarà eletto, prima di sciogliere l’Assemblea nazionale modificherà il sistema elettorale, introducendo per metà dei seggi la proporzionale. Così insidierebbe il voto dell’estrema destra a Sarkozy, perché con il proporzionale il Fronte nazionale otterrebbe anche all’Assemblea nazionale i seggi che gli competono per i voti raccolti alle elezioni presidenziali. E c’è chi dice che la proposta di Bayrou di nominare, sempre se eletto, un presidente del Consiglio socialista fa pensare che più di uno a sinistra stia ponderando l’utilità di tornare alla quarta Repubblica per liberare la Francia dalla politica spettacolo, a causa della quale i militanti socialisti hanno scelto come candidato alla presidenza una dolce signora gentile e affascinante. Per la presidenza del Consiglio, in caso di vittoria di Bayrou, si fa già il nome di Dominique Strauss Kahn. E a tutti coloro che sceglieranno di votare Bayrou verrà concesso il patrocinio del presidente della Repubblica in tutti i seggi in cui si presenteranno.
È un terremoto centrista con metodo gollista, un vero colpo di mano straordinario che testimonia certamente una cosa: i francesi sono sazi della quinta Repubblica e desiderano tornare alla quarta. Questo forse non avverrà, ma che il ritorno a un passato tanto spesso criticato sia ora così fascinoso indica il disorientamento dell’elettorato francese. Un vero dramma europeo.
bagetbozzo@ragionpolitica.it

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