La libertà, i suoi nemici, e Scruton

Di Bobo
08 Giugno 2006
Roger Scruton, L'Occidente e gli altri, ed. Vita & Pensiero, pagg. 124, euro 15

«Cos’è esattamente la civiltà occidentale, e cosa la tiene insieme? I politici, a cui si chieda per cosa stiano combattendo in questa “guerra contro il terrorismo”, risponderanno sempre: la libertà. Se tutto ciò che la civiltà occidentale ha da offrire è la libertà, si tratta di una civiltà volta alla sua stessa distruzione». Perché la libertà – la libertà politica, di cui andiamo tanto fieri – è il punto d’arrivo di un lungo processo. È la forma di vita di un popolo legato da una appartenenza che viene prima della politica. Una appartenenza che ha sempre una radice religiosa; ma che nel caso europeo non si riduce a essa. Solo in Europa, infatti, lo spazio della libertà si è aperto nell’alleanza e nella dialettica fra cristianesimo e diritto romano. Qui sta l’anima della civiltà occidentale, qui la fonte senza la quale la libertà è destinata a svanire. E qui sta anche l’unica possibilità di incontro con altre civiltà – come l’islam – per le quali una libertà puramente formale è inevitabilmente nemica. Per chi voglia approfondire la magistrale lezione di Roger Scruton pubblicata su Tempi di settimana scorsa, il libro del filosofo inglese dato alle stampe nel 2004 dalla casa editrice dell’Universtà Cattolica è una lettura perfetta.

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