La Libia dietro l’angolo
Nel quadro delle nuove destinazioni turistiche si è affacciata la Libia che sta destando un grande interesse da parte degli operatori poiché potrebbe rappresentare un’alternativa alle già affermate destinazioni che si affacciano sul Mediterraneo. Lo stesso governo libico ha individuato 25 aree sulla costa mediterranea da destinare allo sviluppo del turismo con la costruzione di resort. I primi investitori si sono già fatti avanti e hanno firmato contratti al fine di accaparrarsi i siti migliori dove poi costruire i loro villaggi. Uno dei primi interventi dovrebbe essere sull’isola di Farwa vicino al confine con la Tunisia, il complesso turistico è originato dall’accordo di joint venture, siglato recentemente dal gruppo finanziario immobiliare internazionale Norman, con il governo libico. Ai tanti piani degli operatori italiani si aggiungono quelli di società inglesi, francesi, svizzere e canadesi. Il più concreto sembra il progetto della Emaar properties con base negli Emirati che ha scelto la Libia per avviare nell’area di Zowara Abou Kemash sulla costa mediterranea un progetto che comprende un insieme di iniziative di carattere residenziale, turistico e commerciale. Il master plan è imponente e occupa una superficie di 380 milioni di metri quadrati. Moaamar Al Kazafi presidente del cdA per lo sviluppo della zona ha dichiarato: «L’obiettivo è di trasformare la Libia in una destinazione turistica up market in grado di attrarre gli investimenti dei big player mondiali». Gli organismi internazionali prevedono una crescita del turismo in Libia tra il 2008 e il217 del 6,6 per cento annuo così da competere con i vicini Egitto e Tunisia.
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