La maschia solitudine

Di Pietro Piccinini
20 Gennaio 2005
E' PROPRIO VERO CHE SE SONO INTELLIGENTI E IN BUONA SALUTE LE DONNE NON SI SPOSANO O SONO DIVORZIATE? NO. E' LA SOLITUDINE E IL DIVORZIO (NON L’UOMO) CHE NE AMMAZZA PIU' DEL FUMO. PAROLA DI MEDICI E RICERCATORI

Le donne intelligenti non trovano marito. Gli uomini non sono all’altezza. I maschietti sono tutti un po’ più timidi e stupidi delle donne. Che se poi sono single o divorziate “si ammalano meno”. Però anche essere vedove dev’essere una pacchia. E comunque, stando a una ricerca australiana commentata come uno scoop sulla prima pagina del Corriere della Sera (12/01/05, su un campione di 2.300 donne single, vedove e divorziate), adesso il matrimonio farebbe anche male alla salute. Delle donne, naturalmente. Si capisce il titolo del Corr. e lo sguazzarci dentro, con femminismo d’antan, di Maria Laura Rodotà. è “La rivincita delle donne non sposate”. Perbacco. Ma quando mai hanno vinto gli uomini, se la loro attesa di vita media è dai cinque ai sette anni inferiore a quella delle donne? Bel mistero. E comunque, anche nelle ricerche del Queesland le cose non sembrano molto chiare. Di grazia, a voler essere precisi, quale delle tre categorie studiate dai ricercatori – non sposate, vedove, divorziate – rivincerebbe sul maschio? Mistero. E perché la Rodotà fa scoop puntando tutto sulle single e le divorziate? Qui gatta ci cova (e la gatta ci cova per polemizzare con i maschietti, ma anche per attaccare l’America “coppiettara” del solito Bush). Un po’ d’ordine, compagne. Intanto i risultati della ricerca australiana è stata pubblicata su Just Policy, che non è una pubblicazione scientifica, ma una rivista di politica sociale. Intanto ci dice soltanto che stiamo parlando di donne divorziate, vedove e singole sopra i sessantanni (e già il non sapere quante sono le vedove fa saltare lo scoop: le vedove sono state sposate, no? Dunque, come possono logicamente essere ammesse nel calderone della “rivincita delle donne non sposate”?).

Il divorzio? Fa più male del fumo
Intanto, ci ricordano gli psicologi (cfr. Il padre. L’assente inaccettabile), il divorzio fa emergere una forma di patologia della relazione e le ricerche scientifiche documentano quanto le separazioni influiscano negativamente, sia sulla salute personale, sia sulla società (vedi box). Harold Morowitz, della Yale University, sostiene che i dati statistici ci dicono che «essere divorziati e non fumatori è poco meno pericoloso che fumare un pacchetto di sigarette al giorno ed essere sposati». E se negli Stati Uniti hanno inventato il covenant marriage (un matrimonio legale, il cui vincolo è più difficile da sciogliere), ci sarà pure una spiegazione, no? E la spiegazione è che tutti i fatti, scientifici, sociali-psicologici, sanitari, economici, dicono che i divorziati sono più soggetti dei non divorziati a malattie, povertà, disgregazione. Che il divorzio faccia bene alla salute delle donne e sia un indice di libertà e di emancipazione femminile, di progresso e di civiltà «è uno slogan che si regge sul nulla, è pura e semplice ideologia», taglia corto Risé. Dell’ideologia che è contro la famiglia. E contro le donne. Anche se travestita da scoop antimaschilista delle zie in rosa.

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