La minaccia Hezbollah
Lo scorso aprile l’amministrazione Bush ha fatto pressioni sulla Siria perché ritirasse il suo appoggio a Hezbollah, partito combattente islamico, finanziato dall’Iran e classificato da Washington tra i più pericolosi gruppi terroristici. Irriducibile nemico di Israele, Hezbollah è attivo nel sud del Libano. Dopo il ritiro israeliano dal Libano (maggio 2000), la milizia sciita aveva limitato le sue operazioni, ma negli ultimi mesi ha ripreso i suoi attacchi contro Israele. Oggi, secondo il New York Times (e Herald Tribune del 28-29.9) che cita fonti dei servizi di sicurezza occidentali e israeliani, Hezbollah sarebbe pronto ad assumere un ruolo nell’eventualità di un attacco all’Irak. A questo scopo la milizia islamica libanese avrebbe accumulato dagli 8mila ai 9mila razzi katiuscia in grado di colpire obbiettivi in un raggio di 20 chilometri. Secondo gli israeliani, Hezbollah sarebbe inoltre in possesso di missili di fabbricazione siriana e iraniana (240mm, serie Fajr 3 e 333mm Fajr 5) con una gittata di 40 e 70 chilometri capaci di colpire le principali cit-tà israeliane del nord, Haifa compresa. Il generale Benny Gantz, comandante in capo dell’esercito israeliano del nord, ha dichiarato al New York Times: «è una situazione molto sensibile e problematica. L’intera area può incendiarsi in un attimo».
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