La moda maschile è uonna

Di Pavarini Maria Cristina
05 Luglio 2001
Per la prossima Primavera/Estate 2002, il diktat della moda maschile è «Spazio alla fantasia»

Per la prossima Primavera/Estate 2002, il diktat della moda maschile è «Spazio alla fantasia». Lo hanno mostrato le passerelle delle recenti sfilate milanesi e le creazioni di molti stilisti. I ragazzi di domani sembreranno leggendari marinai alla Corto Maltese, come li ha presentati Rocco Barocco, oppure star della musica rockabilly e bei guapi sudamericani, come li ha vestiti John Richmond con jeans sdruciti mescolati a pizzi e camicie cubane. Saranno come i machi latini di Valentino con le loro camicie a grandi fiori, o simili a instancabili piloti della Parigi-Dakar come Roberto Cavalli li ha voluti mostrare con camicie e pantaloni a stampe animali e suggestioni desertiche. Anche C.P. Company vola in alto presentando una serra-tenda fatta unendo insieme quattro mantelle antipioggia decorate con motivi simili ad ali di farfalla. Tuttavia, Exté tra completi e biancheria color rosa pallido ha voluto presentare un nuovo clone d’umanità non lontano dalla realtà: la linea “uonna”, per esseri a metà tra uomo e donna, ma che non sono né l’uno né l’altra.

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