LA MODA NEL PALAZZO

Di Pavarini Maria Cristina
03 Febbraio 2005
La moda conta per il nostro paese,

La moda conta per il nostro paese, ma non ancora abbastanza per il premier Berlusconi. A conclusione di AltaRoma, kermesse capitolina dedicata all’alta moda, il presidente del Consiglio ha ricevuto per la prima volta a Palazzo Chigi una rappresentanza di stilisti, industriali e addetti ai lavori di uno dei segmenti più prestigiosi e redditizi per il nostro paese (genera il 6% del Pil e rappresenta il 18% dell’export nazionale). Nonostante l’incontro fosse nato come momento di public relation rilassate, la conversazione ha preso una piega più seria quando Stefano Dominella, presidente di AltaRoma, ha richiesto un aiuto economico per il settore e per le sartorie artigiane. Nonostante Berlusconi abbia riconosciuto il comparto tessile/abbigliamento come «benemerito e capace di far ricadere l’immagine vincente del made in Italy anche su altri settori», tuttavia, non ha dato grandi speranze.«Purtroppo le tasche sono vuote. è abbastanza difficile sostenere questo o quel settore», ha spiegato il premier.
Già a novembre, prima dell’approvazione della Finanziaria, a sostegno dell’industria tessile in difficoltà erano state avanzate alcune proposte come la creazione di un museo permanente del made in Italy e
uno stanziamento di 20 milioni di Euro. Per ora rimangono promesse.

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