LA MODA è UN DETTAGLIO
Nella moda tutto, o quasi, sembra ormai essere stato inventato. La sperimentazione s’è espressa in molti modi: dalla ricerca di nuovi stili d’abbigliamento allo studio di tessuti dalle qualità fantascientifiche. Inoltre, il revival delle decadi passate ha già ripercoso il Novecento più volte. Quale futuro avrà, perciò, la moda? Dopo l’eterno dibattito se nel vestire sia più importante la forma o la funzione, si fa strada un’alternativa. Ciò che conta è il dettaglio. Può essere un nastro, un pizzo, oppure un ricamo a dare valore a un capo semplice. Anche un bottone estroso, una cerniera colorata o un’etichetta ironica possono rendere un capo unico e divertente e incoraggiare chiunque all’acquisto. Sono queste sono le conclusioni d’un incontro-dibattito che s’è svolto a Milano durante la fiera di tessuti Moda In dal titolo “Il diavolo sta nei dettagli” (parafrasando il titolo del romanzo-bestseller “Il diavolo veste Prada”). L’industria italiana produce pizzi, ricami e nastri d’altissima qualità e dalla bellezza tentatrice. Nel 2003 i nostri produttori di “dettagli” hanno realizzato un fatturato di circa 380 milioni di euro e dato lavoro a 5.300 persone. Non sono quisquilie, ma tutto rischia di svanire a causa della concorrenza agguerrita dei produttori extraeuropei a basso costo.
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