La Moratti non si scusa e precisa: «Pisapia ha un passato estremista» – Rassegna stampa/1
«Non capisco più la differenza tra la Moratti, Berlusconi e Roberto Lassini, hanno lo stesso linguaggio, usano le stesse false dichiarazioni e anche i manifesti falsi» afferma Giuliano Pisapia, candidato per il Pd a Milano, ex Rifondazione Comunista. «Ricordo che ho rinunciato ad una amnistia per affrontare un giudizio di merito ed essere assolto per non avere commesso il fatto». E chiude: «Il sindaco avrebbe fatto meglio a chiedere scusa, come le hanno consigliato tante persone non certo a me politicamente vicine».
Letizia Moratti però non fa “nessuna marcia indietro per l’accusa a Pisapia, rivelatasi un falso, di aver rubato un’auto in passato. Anzi (…) Moratti ha rincarato la dose (…): «La storia politica di Pisapia è una storia di frequentazione di terroristi: non a caso è sostenuto da Rifondazione Comunista», ha sibilato a margine della tribuna politica. peraltro «non ha mai preso le distanze dai più recenti atti violenti come scioperi selvaggi e occupazioni dei centri sociali in immobili comunali. Ho solo espresso una posizione rispetto a una storia personale che non è la storia di un candidato moderato, ha un passato estremista»” (Stampa, p. 6).
Il premier Silvio Berlusconi è intervenuto in sostegno della Moratti affermando che è «paradossale che ci sia qualcuno che voglia ancora rifondare l’ideologia più criminale e disumana della storia che è il comunismo». “Ma i milanesi «sono persone concrete e sanno a che rischi andrebbero incontro consegnando la città a chi ha come alleati tutti quelli dei centri sociali, covo di violenti e facinorosi».
Su una posizione diversa la Lega, con Roberto Calderoli: «Abbiamo tanti argomenti per poter vincere che non vale la pena ricorrere a questi strumenti».
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!