La notte brava del soldato Jonathan

Di Simone Fortunato
14 Febbraio 2002
di D. Siegel con C. Eastwood, G.Page

di D. Siegel con C. Eastwood,

G.Page

Un soldato nordista, ferito, viene raccolto da un gruppo di studentesse di un rigido collegio del Sud del Paese.

Uno dei capolavori del grande Siegel (un autentico genio: autore, tra gli altri, de L’invasione degli ultracorpi e creatore della serie dell’ispettore Callaghan). Un uomo affascinante e ferito cade nelle grinfie di un gruppo di educande che non hanno mai conosciuto gli uomini, comandate a bacchetta da un’insegnante alle prime armi e da una preside, scafata, potente e già troppe volte illusa dal fascino ingannevole dell’altro sesso. Senza potersi muovere, il soldato (vero figlio di buona donna: scaltro e seducente come un Ulisse moderno), scatenerà tensioni sempre più forti fino a diventare da oggetto del desiderio a scomoda e pericolosa marionetta. Partendo dalla falsariga della favola più celebre al mondo (con tanto di bosco, Cappuccetto Rosso e nonna, però, cattiva), passando per l’epica omerica fino alla tragedia classica, sfiorando il cinema erotico (ma non facendo vedere nulla), Siegel gira il suo film più cupo e pessimista, rappresentando un mondo popolato da avventurieri e da streghe travestite da vergini (o da presidi). Con il paradosso di un film d’azione che ha come protagonista un infermo.

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