La pace in Ulster nelle mani dell’IRA

Di Newbury Richard
16 Febbraio 2000
Contro ogni pronostico, l’Ira non rispetta i patti stabiliti di una consegna anche solo simbolica delle armi e rischia così di far saltare tutto il processo di pace in Nord Irlanda. Il problema è che, adesso, sono i suoi leader politici, presi tra due fuochi, a rischiare (anche fisicamente) di scomparire dalla scena

Gerry Adams (leader del cosiddetto braccio politico dell’Ira, il Sinn Fein) e Martin Mc Guinness (numeroro due del Sinn Fein) sono maestri camaleonti. Nel 1969 Adams a Belfast e McGuiness a Londonderry fondarono la trozkista IRA Provisional in opposizione alla filofranchista IRA Official e procedettero nel corso del successivo decennio a conquistare il Consiglio dell’Esercito dell’IRA. Dopo il fallimento delle trattative segrete con il Governo britannico svilupparono la “duplice strategia” della “pallottola e della scheda elettorale” avendo creato Sinn Fein come partito “legale” sedicente indipendente. Trattative segrete con John Hume, leader del partito cattolico maggioritario, il Labour socialdemocratico portarono all’ammissione che non avrebbero potuto vincere, seguita da due cessate il fuoco e dalla decisione di entrare a far parte dei negoziati di pace continuando però a dire ai loro sostenitori IRA di aver vinto. L’Accordo del Venerdí santo dice che loro “devono perseguire la persuasione usando la loro influenza” dell’IRA per far loro “decommissionare” armi ed esplosivi all’Agenzia per la Decomissione guidata dal canadese generale John de Chasterlain e questa dovrebbe essere completata entro il 22 maggio 2000. Le armi degli Unionisti protestanti sono state “decommissionate”, il numero delle truppe stanziato ridotto e la forza di polizia è stata riformata mentre terroristi in carcere da entrambi i lati del confine sono stati rilasciati. Senza nessun segno che neppure una pallottola IRA sia stata consegnata la maggioranza unionista ha potuto essere persuasa (i risultati del voto sono stati il 58%) a iniziare il processo politico a patto che ci fosse una promessa di un inizio simbolico della decommissione da parte dell’IRA entro la fine del gennaio 2000. Il Primo ministro David Trimble ha ottenuto che questa scettica maggioranza continuasse promettendo di dar le dimissioni il 4 febbraio se la promessa che gli pareva di aver avuto da Adams non fosse stata mantenuta.

Dentro l’Ira consegnare le armi significa morte, come il leader irredentista repubblicano Michael Collins scoprì nel 1922, ma per un esercito sarebbe anche “morte” essere senza armi. Sinn Fein ora può esistere solamente con la unica strategia della pallottola – uccidendo o essendo uccisa dall’IRA di cui il 30% sta già defezionando – con le sue armi. Non ci possono piuí essere due organizzazioni e due storie, una per l’elettore e l’altra per il terrorista.

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