La palla nel campo del governo
Liberalizzazioni e industrializzazioni con la tutela dell’ambiente sembra non abbiano nulla a che fare. Tuttavia avviene che due importanti settori oggetto della dichiarata (a parole) e negata (nei fatti) volontà del governo di liberalizzare, rifiuti e gestioni idriche, siano strettamente connessi con la tutela dell’ambiente. Cominciamo dai rifiuti: la loro raccolta e smaltimento sono un servizio essenziale per garantire il benessere e la salute dei cittadini. Volendo superare la tradizionale frammentazione del settore nel nostro paese, il governo precedente ne ha avviato l’organizzazione a dimensioni tali da garantire trasparenza, efficienza e minori costi, avviando l’industrializzazione del settore. Ha anche stabilito un percorso contenente tutte le regole per la privatizzazione. Invece di applicare la legge rispettandola e imponendone il rispetto, come sarebbe suo elementare dovere, il governo attuale procede in maniera illecita, e non applica la norma vigente, perché, dichiara, sarà modificata.
Per l’acqua la situazione è peggiore. Il processo di industrializzazione inizia con la legge “Galli”,viene meglio regolato e precisato con il decreto legislativo 152 del 2006; è affossato infine dalle dichiarazioni del governo e dal costume truffaldino degli amministratori e dei gestori. Si pensi che meno di 10 gestioni sulle 92 esistenti sono assegnate secondo legge, e che la Ue ha aperto una pesante procedura di infrazione sull’argomento.
E poi c’è addirittura qualche ignorante che confonde tra la proprietà dell’acqua e la sua gestione. Che l’acqua sia tutta pubblica è un vecchio principio già presente nell’ordinamento fino al 1994, quando la legge Galli lo definì come norma di legge; è stato riaffermato dal citato decreto legislativo (art. 144, c. 1); e ora il ministro competente sulla materia dichiara con forza: «Il governo ha deciso che l’acqua deve essere di proprietà pubblica!». Congratulazioni al ministro Pecoraro Scanio per la significativa dichiarazione di nuova volontà: a noi resta la tristezza di avere governanti di siffatto livello.
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