La polizia saudita
La polizia saudita ha scoperto a Riyadh il “centro informazioni” di Al Qaeda, dal quale i terroristi operavano il sito web della rivista on-line Sawt al-Jihad, che appariva regolarmente ogni due settimane e attraverso la quale venivano diffusi i comunicati della rete di Al Qaeda nella penisola arabica. Secondo Richard Evans, del Centro terrorismo e sicurezza del gruppo editoriale Jane’s, Internet è ormai diventato la principale fonte di letteratura che promuove il jihad, perché «è virtualmente impossibile controllare la diffusione di materiale jihadista in pagine web simili una volta che è stato pubblicato in un sito». Il numero crescente di siti di questo genere e la regolarità con cui essi mutano indirizzo senza perdere i loro lettori che si comunicano fra loro il nuovo indirizzo rende la repressione da parte degli organi di polizia assai problematica. Aaron Weisburd, un ebreo americano creatore di Internet Haganah, un’organizzazione di volontariato per la caccia ai siti Internet filo-terroristici, ha ottenuto la chiusura di oltre 482 siti jihadisti da lui individuati e denunciati alle autorità in poco più di due anni.
Ad Internet Haganah si deve anche la notizia che sul web sta circolando un filmato che ritrae un gruppo di bambini camuffati che “giocano” alla decapitazione di un ostaggio. Il link al video è apparso sul sito islamico svedese www.sindbad.se, in un post spedito da un partecipante al forum “Al Qaeda per bambini?”, che lo presenta con le parole: «La pace sia con voi. Guardate com’è bello». Il sito di origine del filmato, che si chiama www.shareeah.org, si trova su di un server di Hong Kong, ma risulta registrato in Olanda da 357Hosting, proprietaria di un omonimo sito islamico più volte denunciato. Link e filmato sono scomparsi da entrambi i siti, ma alcune immagini tratte dal video in questione sono visibili all’indirizzo http://haganah.us/harchives/002214.html
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