La profezia

Di Tempi
14 Ottobre 2004
Vladimir Solov’ëv

Vladimir Solov’ëv, nell’opera intitolata “Tre dialoghi”, parla di una setta di “adoratori del buco” in Russia. I suoi seguaci praticavano un buco nella parete dell’isba e lo adoravano: “Oh santo buco”. Questo culto del nulla (una satira del tolstoismo nelle intenzioni
dell’autore) preannunciava le sciagure destinate a colpire Russia ed Europa nel XXI secolo: la prima conquistata dai cinesi, la seconda alle prese con un islam rigenerato e aggressivo. Chi mai, oltre a Solov’ëv, avrebbe ardito prevedere tali cose?
Il Nulla, il santo buco nelle menti dell’Europa occidentale, non rappresenterà forse
una tentazione per il fondamentalismo islamico, che, in nome di Allah, si batte ormai non contro gli infedeli ma contro uomini spogliati di ogni fede?

Czeslaw Milosz, “Il cagnolino lungo la strada”, 1997

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