Per la ripresa economica
Venerdì 24 più di 1 milione di persone hanno manifestato contro la riforma delle pensioni, la finanziaria e il governo. Negli stessi giorni insigni economisti accusavano la mancanza di investimenti in innovazione, l’insostenibilità del sistema pensionistico e l’assenza di una strategia di politica economica. Ognuno riconosce l’evidente crisi sociale ed economica, ne indica persino ragioni e soluzioni, ed è un primo passo. Ma sembra non bastare. Invece il Papa, con la sua vita, ci ricorda che non sono astrazioni e analisi a cambiare il mondo, ma l’impegno quotidiano di ogni singola persona con la realtà che lo circonda. Proprio in Italia va perdendosi la coscienza che ha permesso alle generazioni precedenti di costruire scuole, ospedali, imprese generando il benessere di cui ancora godiamo; quella coscienza che il Papa ha testimoniato nei 25 anni del suo pontificato: ogni persona ha in sé un valore infinito ed è il centro di qualsiasi costruzione umana. Ciò è talmente vero da cambiare anche la vita di quel barbone di Roma che, ricevendo da mangiare da madre Teresa in visita in Italia, si è riscoperto uomo e ha cominciato a lavorare diventando, a sua volta, benefattore.
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