La rosa dei Tempi
La Kidman di condominio
Nel cortile di via Vespucci 41, nel quartiere romano del Testaccio, Sky ha dato 6 mila euro ai residenti per poter girare uno spot promozionale. I condomini, venuti a sapere che l’attrice testimonial dell’azienda era Nicole Kidman, hanno occupato la loro stessa casa per quattro ore, chiedendo che la tariffa fosse rivista. Grazie a una riunione lampo di venti minuti sono riusciti ad ottenere da Sky 25 mila euro per cinque giorni di riprese. L’attrice è riuscita così a girare il primo ciak ed entrando nel cortile ha urlato un romanissimo «ammazza!».
A bbona. E mò basta con quer zozzone der vicino che fa caga’ er cane sur tapetino mio ‘ndo sta scritto “uercom”. Aò, la merda nun è bbenvenuta! E mò basta co’ ‘sto “pinghe ponghe” der pupo che cor pallone me sta a ffa rimbombà l’orechie mie. E mo’ basta pure con quer cornuto de un pornofilo incallito che tute ‘e sere tiene er volume der tivvì così arto che a me me pare de fa’ ‘a nanna ner bordello. Mannatece ‘a Kidmanne che ce mettemo un attimino a fa’ ‘a riunione der palazzo. Ammazza che bbona.
Le parolacce secondo la Cassazione
Mai dire “p.,”: così la Cassazione ha respinto il ricorso di un uomo condannato per aver detto alla moglie, ex prostituta: «Sei una p., ti vesti da p., perché non torni a fare la p.?». Condannato anche un abruzzese reo di aver dato del “f.” a un conoscente. Si becca una condanna pure chi getta in terra i giocattoli dei bambini: è capitato a un ultrasessantenne con l’orsacchiotto della nipotina. Epperò non è reato apostrofare con un «negro di m.» un collega extracomunitario, in caso di «reciprocità di offese».
Legittima difesa. Tenetelo a mente, amanti dei ricorsi: è nel nobile eccedere nel principio di reciprocità che ha luogo il progresso nella giustizia. In poche parole: curatevi sempre di attrarre offesa reciproca, offrendo alla controparte argomenti passibili di ingiurie (tipo la pisellabilità di soggetti a voi cari, la vostra fede politica o calcistica.). Agli anziani in particolare suggeriamo di dimenticare effetti personali ad altezza nipotino. Nipotino che in mancanza di un reciproco vaffan. non resisterà a vendicare l’orsacchiotto impiccandovi la dentiera al catetere.
Il cuore stilizzato
«Le due metà della figura assomigliano ai ventricoli messi insieme, ma l’organo umano non sarà mai uguale a quello disegnato. Il cuore non ha una cavità sulla parte superiore e una smussatura dall’alto al basso. Ma le natiche della donna hanno questo profilo». Secondo lo psicologo Galdino Pranzarone dell’università di Roanoke a Salem (Virginia), il noto simbolo d’amore deriverebbe infatti dalla glorificazione del didietro femminile, come attesta l’iconografia del passato. È la tesi del libro dello psicolgo e professore, Extraordinary Origins of Everyday Things.
Lassativo. Preghiamo il prof. Pranzarone di considerare lo stato di inquietudine in cui il suo studio getterebbe indistintamente cuoredipanna-dipendenti e colonne portanti della letteratura nostrana: «Quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. Respira (.) aspetta e aspetta ancora. Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore. Quando poi ti parla, alzati e va’ dove lui ti porta». Cioè, caro Pranzarone, non ci vede anche lei un poetico bugiardino di un antidiarroico in queste parole di Va’ dove ti porta il cuore?
La lotta al fumo
La nicotina produce dipendenza in quanto scatena modificazioni chimiche e reazioni che comportano elevata produzione di dopamina (un neurotrasmettitore) e stimola la parte del cervello responsabile dello stato di veglia e vigilanza, migliorando funzioni cognitive, capacità di concentrazione, performance intellettuali e riducendo al contempo lo stress. Necessità di fumare di più, perdita del controllo del numero di sigarette fumate, disagio dopo l’astinenza: sono tutti sintomi della dipendenza da nicotina.
Alcolica Allo zoo cinese di Urumgi lo scimpanzé Xiku ha combattuto l’assuefazione da nicotina (era arrivato a un pacchetto di bionde al giorno, troppo per un primate) ingerendo pinte di birra e semi di girasole. A Bradford il cocker Rupert aiuta i dipendenti di un’azienda a combattere la dipendenza facendo sostituire loro la pausa sigaretta con una passeggiata al guinzaglio. In attesa del recinto ippoterapeutico in luogo del caffè delle dieci, accontentavi di combattere il bisogno col bisognino dei vostri amici.
Massimo Camisasca, “Riflessioni sulla speranza”
È la raccolta di alcune lezioni tenute nell’estate del 2005 da don Massimo Camisasca, fondatore e superiore generale della Fraternità sacerdotale dei Missionari di san Carlo Borromeo. Ora edite da Marietti, le riflessioni su una delle virtù teologali sono un utile strumento per ricordare che solo il cristianesimo riscatta il concetto di speranza dall’illusorietà perché: «Sperare è imparare a vedere ciò che è veramente amabile e desiderabile dentro l’apparente banalità quotidiana, perfino dentro la contraddizione».
Vitale «Chi non si aspetta ciò che non può essere aspettato non sarà in grado di scoprire l’introvabile». Non soltanto i Salmi e i Padri della Chiesa, ma anche la sapienza antica, in questo caso presa in prestito da Eraclito, concorre a mostrare il punto di vista rivoluzionario del cristiano nel concepire e vivere la speranza. Il cuore dell’uomo desidera l’appagamento di una promessa di felicità, e Dio non delude. Mai. Infatti il centuplo è di questa terra. Come ci disse un grande Papa: basta non avere paura.
The Meow Mix House
The Meow Mix House, ovvero dieci mici protagonisti del primo reality felino made in Usa. Per 10 settimane hanno vissuto in un appartamento della Madison Avenue, seguiti su internet e votati da una giuria di esperti aiutati dalla traduzione in inglese di «ciò che i gatti si stavano dicendo, poiché non tutti capiscono il linguaggio dei gatti». Cisco di Miami e Ellis di Portland hanno vinto l’ambito premio: un’adozione nonché la carica onorifica di “Vice presidente felino della ricerca e dello sviluppo”, responsabile degli assaggi dei nuovi prodotti dello sponsor del reality che produce cibo per gatti.
Estinguibile Ne abbiamo le tasche piene di queste maledette pallottoline di pelo puzzolenti, che hanno l’abitudine di farsi le unghie sulle scarpe di pelle e di orinare sulla porta di casa (altrui) anziché sulla loro immonda sabbietta da 400 euro al chilo, proveniente di norma dalle Hawaii. Mortacci loro. Perché invece di mandarli in tv, non li utilizzate, come fanno tutti, per il “gioco della sirena”? Istruzioni: recarsi su un tetto provvisti di gatto, prenderlo per la coda, inserirlo nel tubo di scolo della grondaia, mollarlo. L’effetto meeeeeeeeeooooooow è assicurato.
Il correttore di bozze
In ogni redazione che si rispetti è presente la figura del “correttore di bozze”. Figura determinante per la buona riuscita di ogni manufatto giornalistico, il correttore di bozze è personaggio ambito dai direttori delle maggiori testate giornalistiche italiane. Si presenta solitamente in redazione all’ora di chiusura provvisto di righello e matita dalla doppiapunta rossa e blu. Riporta all’armonia la sintassi degli incolti giornalisti, procede con puntiglio a segnalare le maggiori castronerie grammaticali.
Correggiuto. Cmoe vvi srete acqorti a Tmepi il corettture di buzze nom ce labbiessimo. Fcciamolo tuto in csa, noi: abiammo iddee, srciviamo pnensierinni e,,, a trda serra ci mettiammo di buzo ubono a chorreggerre le bzze. Ma siammo mlto stanchii e csì va a finirre khe lassiamo in pgina delgi erorri, cachio. Ammicone nostro li diretture, se ne spiache assaissimo e ci gsidra: «fatte piu ettanzione, rgazzi, poi li letturi, penzano khe nun sapessimo l’italico». Ci scsuiassimmo covvoi, pseriamo coumuncue che riussiatte a ccappirre uqel che vollevammo dirvelo.
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