La rosa dei Tempi
Le elezioni “imperfette” di Obasanjo
L’Unione Europea ha ufficialmente dichiarato che le elezioni nigeriane, che hanno dato la vittoria al candidato del partito di governo, «sono venute meno ai fondamentali standard internazionali e regionali per le elezioni democratiche e non possono essere considerate credibili». Stessa cosa hanno detto gli osservatori dei partiti repubblicano e democratico americani. Invece secondo il presidente nigeriano uscente Olusegun Obasanjo «non si può negare che ci siano state imperfezioni nelle elezioni, ma la loro ampiezza non è tale che le si debbano dichiarare nulle».
rubate Per Obasanjo è del tutto normale che il suo protetto Umaru Yar’Adua, semisconosciuto fino a quando lui non l’ha imposto come candidato, abbia raccolto il 70 per cento dei voti in un’elezione che ha causato 200 morti. Fortuna che il presidente uscente è membro ed è stato anche presidente dell’Advisory Council di Transparency International, il dipietrista ente internazionale che lotta contro la corruzione: guai a rubare i soldi, ma coi voti si può essere meno intransigenti.
“Linea Tempo” sull’illuminismo di Ratzinger
La scuola è morta. Ma qualcuno fra le sue quattro mura si ostina a vivere. Tra questi, indomito, il drappello di insegnanti delle medie e dell’università che da dieci anni (auguri!) cura e pubblica Linea Tempo, rivista dedicata in origine alla storia e al suo insegnamento, ma da qualche tempo ampliata ad abbracciare tutte le discipline umanistiche. Il risultato è un prodotto godibile nei contenuti e insieme agile nella presentazione, adatto agli insegnanti ma anche a chi semplicemente vuole capire e approfondire.
ricco L’ultimo numero della rivista, uscito a ridosso del compleanno di Benedetto XVI, è dedicato alla formidabile lezione da lui tenuta nel settembre scorso a Regensburg, che tante polemiche (pretestuose) ha suscitato. Un percorso nella ragione europea dalle origini alle problematiche d’oggi, un contributo notevole a capire la natura della storia d’Europa e il punto di vista del Papa in un momento come questo, in cui gli attacchi alla Chiesa e al suo magistero si moltiplicano sui media e sui muri delle città.
Nonna Veronica (finalmente?)
La notizia era così ghiotta da far passare in secondo piano sulle pagine di Chi la struggente lettera dal carcere di Fabrizio Corona. Sì, perché mentre il povero Pino Belleri faceva i conti col fatto che delle sue foto con Berlusconi attorniato da cinque ragazze non parlasse già più nessuno, la real casa di Arcore allungava prontamente al settimanale del gruppo di famiglia diretto da Alfonso Signorini la notizia che ogni direttore di giornale pagherebbe per avere in anteprima: Barbara Berlusconi, primogenita di Veronica Lario e Silvio, aspetta un figlio dal fidanzato Giorgio Valaguzza.
volubile La notizia è stata accolta con gioia, giubilo e tripudio di sensi nella redazione di Tempi, che non si tira indietro se c’è da festeggiare col Cavaliere, nonno per la quarta volta, cantante, “bagatellaro” e ora pure buono con Enzo Biagi. Champagne! L’unica cosa che ci mette un po’ in pensiero è che Veronica Lario diventerà nonna. Già c’è la primavera e si sa che gli sbalzi d’umore delle donne sono ingestibili. Hai visto mai che Repubblica ci pubblica una favola da leggere al pupo scritta direttamente da Lady B?
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