La rosa dei Tempi

Di Tempi
28 Giugno 2007

C’è il problema del clima dietro il Darfur
Il segretario generale della Nazioni Unite, il sudcoreano Ban Ki-moon, ha spiegato dalle colonne del Washington Post che il genocidio in Darfur sarebbe dovuto a precise ragioni climatiche. Secondo Ban Ki-moon, infatti, «non è un caso che il conflitto sia scoppiato proprio con la siccità» derivante dai cambiamenti climatici causati dall’uomo. Infatti in Darfur «agricoltori stanziali e pastori nomadi hanno convissuto pacificamente fino a quando siccità e mancanza di cibo hanno scatenato la tragedia di cui oggi siamo testimoni».
ma va là Questa ci mancava. E forse potevamo anche farne a meno. Molto più dignitoso un bel chissenefregadeldarfur con su il timbro Onu. Possibile che uno diventi segretario delle Nazioni Unite soltanto per poter scrivere sul Washington Post che «ogni soluzione reale ai problemi del Darfur implica lo sviluppo sostenibile»? E uno scapaccione all’imperialismo inquinante dell’Occidente non ce lo mettiamo? Stai a vedere che i janjaweed li hanno scatenati gli amerikani che a Guantanamo bruciavano troppi corani in cortile.

Il premio per i baby-cervelloni
“Una mente che respira” è il titolo di un concorso promosso dall’azienda di calzature Geox di Mario Moretti Polegato, celebre per aver inventato l’innovativa scarpa che respira, e rivolto agli studenti delle scuole medie inferiori e superiori del distretto di Montebelluna, in provincia di Treviso. I riconoscimenti ai giovani e giovanissimi Archimede sono stati consegnati alla presenza del premio Nobel Rita Levi Montalcini e dell’ex direttore della sala stampa vaticana Joaquín Navarro-Valls.
ingegnoso Tu chiamale se vuoi invenzioni. Come quella di un banco di scuola realizzato con i pedali per illuminare e riscaldare il banco stesso (magari anche combattendo un po’ la ciccia). Oppure come quel procedimento ardito, ma funzionale, per la replica in gomma siliconica di vasi artistici antichi. Diverse trovate che entro un anno dovranno diventare cosa concreta. Segnali d’apertura. Con porte spalancate alla realtà. Così si respira meglio. E si fanno funzionare con profitto le celluline grigie del cervello. Vero Nero Wolfe?

Quote di film iberici per le sale della Spagna
Il 93 per cento dei distributori di film spagnoli ha scioperato per un giorno contro la legge del governo socialista di Zapatero che stabilisce una quota obbligatoria di film nazionali (1 su 4) da mostrare nelle sale. Per gli esercenti «un cinema che proietta un film spagnolo è un cinema vuoto». Intanto si viene a sapere che negli ultimi due anni il regista Pedro Almodóvar ha ricevuto ben 2,3 milioni di euro dal ministero della Cultura iberico.
autolesioniste L’idea dell’esecutivo spagnolo è identica a quella avanzata solo qualche tempo fa da Rifondazione comunista in Italia: cacciare i film yankee dalle nostre sale e imporre pellicole di stampo nazionale. Anche l’idea di Almodóvar è del tutto identica a quella dei cineasti italiani che, ogni anno, mungono fior di milioni di euro dalle casse dello Stato per produrre titoli come Una cavalla tutta nuda, Cronaca di un giovane caffelatte e Spiaccichicciaticelo. Con un’unica differenza: poi Almodóvar i film li ha girati veramente.

Anna vuole un figlio. E molla Ricucci
Anna Falchi ha rivelato a Chi (e a Chi sennò?) che con Stefano Ricucci è finita. Che lui non l’ha protetta nel bel mezzo della bufera, che i parenti di lui l’hanno trattata male, che non può lasciarlo perché le manca il denaro per farlo, che ha finito le lacrime. E, insomma, condividono lo stesso tetto ma non la vita. E poi Anna vive una fase «creativa e procreativa» a cui non vuole rinunciare. Sì, procreativa: «Lui un figlio ce l’ha. Io invece lo voglio eccome e a questo non posso rinunciare. Vede, vogliamo cose diverse. Ancora un volta».
indecisa E poi dicono che è lui, l’impresentabile. Lei dice che lui non l’ha protetta, quando anni di battaglie femminili c’hanno insegnato a odiare il maschio che vuol proteggere la femmina. Dice che non lo può lasciare per i soldi, quando ci hanno insegnato che pianger miseria è sempre poco chic. E poi, dopo aver documentato in lungo e in largo quanto è finito il suo matrimonio, dice che vuole un figlio. E allora uno si stranisce perché dice: ma dove lo vuoi prendere ‘sto figlio, al supermercato? Aò, non è che stamo a fa’ le gravidanze coll’utero dell’altri?

L’uomo nell’arte femminile
Fino al 5 luglio presso l’associazione “Arte Reale” a Milano andrà in scena “L’uomo, Musa dell’Arte Femminile”, mostra collettiva d’arte contemporanea durante la quale pittrici e scultrici di alto profilo, fra cui Svetlana Nikolic, direttore artistico di “Arte Reale”, esporranno le proprie opere ispirate alla figura maschile. Un altro evento a cura dell’associazione a testimonianza del proprio impegno nella diffusione delle eccellenze artistiche e nella promozione educativo-culturale.
diretto Quale musa ispiratrice migliore per opere al femminile del bello maschile? «Da sempre l’emozione costituisce la spinta a rendere tangibile e a prolungare il nostro pensiero; è la sorgente dell’Arte, insomma» che «possiede una forza direttamente proporzionale all’emozione che la produce», scrive la Nikolic. Ecco come sdoganare il facile sentimentalismo emozionale riempiendolo di significato e come godere del bello (che quanto più carnale è meglio è), semplicemente andando in via Sant’Andrea a Milano.

Niente affido se mamma e papà fumano
Il Fostering Network, ente inglese che raccoglie 42 mila famiglie di affidatari, ha deciso di non concedere più l’affido di bambini con meno di 5 anni a genitori fumatori. Fumatori di sigarette. Questo perché, secondo il Fostering, l’aspettativa di vita di papà e mamma sarebbe più breve e perché i bambini rischierebbero di ammalarsi di cancro ai polmoni. Secondo la vicedirettrice dell’ente, Raina Sheridan, «la salute e il benessere dei bambini deve essere una priorità».
razzista Andrà a finire che per essere buoni genitori occorrerà garantire: a) di essere omosessuali (così che il pupo cresca sereno e aperto, soprattutto aperto); b) di non mangiare mai da McDonald’s (così da non ingrassare le multinazionali); c) di non fare la doccia (toglie l’acqua al pianeta); d) di non mettere le dita nel naso (insinua un concetto errato di “castagnata”); e) di non fare le puzze (aumenta la presenza di CO2 nell’atmosfera). Andrà a finire che i piccoli imploreranno i Grillini di turno di lasciarli perdere. Preferiranno rimanere orfani.

“Il giovane don Gnocchi” di Tommaso Tornaghi
Gli anni dell’adolescenza e della giovinezza a Montesiro di Besana in Brianza fino alla crescita della vocazione e le prime esperienze pastorali a Cernusco sul Naviglio e in San Pietro in Sala a Milano. È questo il tema de Il giovane don Gnocchi, libro di Tommaso Tornaghi pubblicato per la Gr Edzioni. Insomma, è la storia del “padre dei mutilatini” prima che divenisse tale, la fotografia di un percorso umano e di fede con sullo sfondo il contesto storico del fascismo e dei Patti Lateranensi.
vivo Quello di Tornaghi è un libro diverso. Perché non indulge ma analizza e ricostruisce attraverso le testimonianze e i documenti. Perché rimanda l’ardore della carità che contraddistinse l’opera di don Gnocchi, uomo di fede ma anche cittadino del suo tempo (attraverso un introvabile fascicolo dedicato ai rapporti con lo status politico). Perché può vantare la prefazione di Eugenio Corti, un ricordo ancora vivo di chi decise di dare la vita per «i vulnerati nel corpo e nello spirito».

I Simpson nelle chiese anglicane
I teenager disertano la Messa? Non c’è problema, ci pensano i Simpson. L’arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams, ha dato disposizione ai sacerdoti della Chiesa d’Inghilterra di installare schermi all’interno dei luoghi di culto su cui proiettare estratti del cartone animato per attrarre i giovani e aiutarli a comprendere il messaggio d’amore della Chiesa. Il primo episodio trasmesso sarà quello in cui Lisa Simpson regala un biglietto di San Valentino al ragazzo più brutto della classe.
clericali L’idea è di Owen Smith, 24enne che lavora presso la chiesa di St. Margaret a Rainham, nel Kent. E l’arcivescovo non ha perso tempo: entro la fine di luglio l’iniziativa dovrà essere operativa nei luoghi di culto inglesi. Gli estratti saranno scelti tra quelli che verranno ritenuti a più alto contenuto teologico e di trattazione dei temi cristiani. «Sono tremendamente ricchi di messaggi positivi», ha dichiarato a Sky News un portavoce della Chiesa d’Inghilterra. E noi che ancora ci chiediamo perché mai si doveva fare ‘sto benedetto scisma.

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