la rosa dEi tempi

Di Tempi
19 Luglio 2007

Che ne sarà della Terra senza di noi?
L’ultimo inserto Tuttoscienze della Stampa riporta le conclusioni dello studio americano The Earth Without us. Nell’articolo (titolato “La Terra senza esseri umani. ‘Pochi anni e sarebbe guarita’”) si spiega che se, per qualche ragione, «noi, 6 miliardi e mezzo di rompiscatole», scomparissimo, il pianeta e la natura continuerebbero a sopravvivere. E nel giro di 100 mila anni non rimarrebbe alcuna nostra traccia. Così tutto sarebbe finalmente pronto «per lo sbarco degli alieni o per un secondo inizio con un’umanità vergine».

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A parte il fatto che, a fianco del succitato articolo, ve ne sta un altro che chiede: “Il coccodrillo si lava i denti?”, e a noi pare interrogativo più urgente. A parte il fatto che i napoletani saranno ben contenti di sapere che fra 100 mila anni della loro monnezza non vi sarà più traccia. A parte il fatto che “rompiscatole”, Tuttoscienze può andarlo a dire a quella aliena di sua sorella. A parte tutto ciò, non pare anche a voi che chiedersi che cosa ne sarà della Terra dopo che saremo scomparsi è un po’ come domandarsi che ne sarà delle nostre mutande dopo che saremo morti?

Togliersi la cravatta per salvare il mondo
Sarà la moda dell’estate ed è stata lanciata dall’Eni: togliersi la cravatta in ufficio così da poter abbassare l’aria condizionata. La “svolta ambientalista del look” è stata salutata con giubilo da varie associazioni verdi e plaudita anche dal ministro dell’Ambiente. Alfonso Pecoraro Scanio ha fatto sapere di aver già dato indicazione al ministero perché le giacche siano lasciate a casa in estate. «è un paradosso – ha dichiarato – l’uso smodato dell’aria condizionata. Prima si mettono a 18 gradi e poi si mettono in pullover».
nodi
Il 6 luglio il lettore Flavio Cima ha scritto questa lettera a Repubblica: «Un paese in cui una grande compagnia petrolifera lancia una campagna ambientalista contro le cravatte è un paese strano. Qualcuno si metta nei miei panni: ho 25 anni e ho rilevato da poco un’azienda che vende (venderebbe) cravatte. La lettura dei giornali mi ha bruscamente fatto scoprire che il mio business danneggia l’ambiente. I miei clienti potranno ora giustamente respingere le mie cravatte, adducendo fondati motivi di sicurezza nazionale e globale. Avessi dato retta ai miei amici e invece di occuparmi di cravatte mi fossi messo a fare il petroliere».

Anche Veltroni si illumina di meno
Da qualche anno si celebra la “Giornata internazionale del risparmio energetico”, e così pure quest’anno s’è svolta “M’illumino di meno 2007”. L’idea è quella di sensibilizzare le persone a non sprecare l’energia, non lasciando in stand-by la tv o ricordando di sbrinare spesso il frigorifero. Tutti gli anni poi, il 16 febbraio, alle ore 18, si spengono tutti assieme, ognuno nelle proprie case, le luci. All’iniziativa aderisce anche il sindaco di Roma, Walter Veltroni, che da un paio d’anni accende e spegne il Colosseo come un lampione.

calembour
Ma che originali questi calembour ambientalisti. Eccone altri. Sullo scioglimento annunciato dei ghiacciai: I promessi erosi. Cosa fatta Capo Nord. Sui rifiuti marini: Relitto e castigo. Sulle inadempienze ambientali romane: Critica della ragion bura. Sulla scomparsa dei gatti randagi: Apocalypse miao o Cari fottutissimi mici. Sull’inquinamento della plastica: Profumo di gomma. Sulla monnezza napoletana: E le stalle stanno a guardare. Sull’inquinamento da flatulenza bovina: Brucio nel vento. Sulla scomparsa del lupo marsicano: Schiatta coi lupi.

Se sei felice
scodinzola a destra

Un recente studio italiano sul comportamento dei cani è riuscito a dare una risposta a una domanda che, dalla notte dei tempi, affligge l’uomo: perché i cani scodinzolano? La risposta che ha dato il team di ricercatori Giorgio Vallortigara, Marcello Siniscalchi e Angelo Quaranta del Dipartimento di psicologia e del Centro Brain per le neuroscienze di Trieste, assieme al Dipartimento per la Zootecnia dell’Università di Bari, ha del sorprendente: perché sono contenti. Ma, attenzione!, solo se scodinzolano verso destra.

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Riportando la notizia, spiega il corriere.it: «A ogni cane è stato mostrato il suo padrone e a seguire un estraneo, un gatto e infine un minaccioso pastore belga. Le reazioni sono state filmate e in seguito analizzate dal team di ricercatori». Pare poi che ai cani sia stato mostrato un filmato con le facce di Prodi mentre leggeva sui quotidiani che il presidente della Camera Fausto Bertinotti ha chiesto una verifica dei voti delle ultime elezioni. La conclusione dei ricercatori è stata unanime: «Se scodinzola a sinistra è triste, se scodinzola a destra è Veltroni».

La chiavetta Usb per l’amico a quattrozampe
Allo Zoomark, il salone internazionale dedicato agli operatori del settore animali, sono stati presentati i seguenti prodotti per i nostri amici a quattrozampe: shampoo all’aloe vera, scatolette e crocchini a base di alimenti (naturalmente biologici ché l’Ogm fa male), cucce in tessuto naturale traspirante, collari dotati di chiavetta Usb, lettiere che si puliscono e igienizzano automaticamente, ciotole dall’apertura automatica, cucce con l’aria condizionata e schermo lcd. Presentati anche corsi psicologici «per migliorare il rapporto pet-padrone».

comfort
Quando il vostro cane vi spodesterà dal Pc perché deve scaricare l’Mp3 dalla sua chiavetta Usb; quando noterete che le sue pappe hanno un profumino più sfizioso del solito pollo alla Sprite di vostra suocera; quando lo sentirete ronfare in cuccia mentre voi dormite sul divano di pezza marrone traspira-sudore-ascellare; quando, infine, vi porrete questa semplice domanda: ma che cazzo se ne fa il mio pulcioso cane all’aloe vera di tutto ‘sto bendidio?, allora sarete pronti per abbandonarlo sulla Napoli-Salerno coi suoi biocrocchini.

“Kill Knut”
il game ammazzaorso

Knut, l’orsetto bianco dello zoo di Berlino, ci ha fatto tutti emozionare. La sua storia bellissima e drammatica (ha ricevuto minacce di morte e ora gli è stata assegnata una scorta) ha avuto un corollario che ci ha fatto indignare nel profondo. è stato messo online un giochino che si chiama “Kill Knut” in cui, muovendosi col mouse, si prende la mira e si spara ai poveri orsetti bianchi indifesi. La macabra idea è venuto a un gruppo di tedeschi che erano stufi di sentire notizie sull’adorabile plantigrado.

pam! pam!
Per la cronaca va detto che i piccoli e teneri Knut scorrono da una parte all’altra dello schermo pattinando su un pack ghiacciato. Per la cronaca va anche riferito che il giochino è apparso a fine marzo su un sito tedesco ed è stato visitato da quasi 30 mila persone che evidentemente se ne fanno un baffo della difesa degli animali, che sono degli insensibili gaglioffi e dei maramaldi di prima categoria. Per la cronaca va riportato che il record spetta a tale abominevole “Andi” che ha totalizzato 38.400 punti (128 orsetti). Per la cronaca noi abbiamo fatto 26.700 punti (89 Knuttini stecchiti).

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