La rosa dei Tempi
Magico Odifreddi
Interrogato sull’ignoranza degli studenti italiani in matematica, il matematico Piergiorgio Odifreddi dichiara a Repubblica: «Tutto l’Occidente è diventato antiscientifico, tutto spinge ad una visione irrazionale, magica, basta guardarsi intorno, al fenomeno Harry Potter, i bambini crescono pensando che la magia risolva i problemi. In Italia poi.». In Italia che? «È un paese intriso di superstizione, di miracoli (.) con il cattolicesimo le verità vengono accettate perché qualcuno le ha dette, il contrario del metodo scientifico dove le cose esistono se qualcuno le dimostra».
acuto Non ghignate. Perché si vede subito che siete delle capre ignoranti e oscurantiste. Cercate obiezioni per ribattere al ragionamento lineare e inattaccabile del nostro scienziato di punta e niente. Non vi viene in mente niente. Manco un straccio di formula dell’intelligenza cattolica, un’equazione del miracolo, un integrale della fede. Niente. Siete lì a rigirarvi in mano quella bacchetta e pensare come usarla impropriamente contro il nostro. Convinti che qualcuno, con precisione algebrica, abbia dimostrato che dà i numeri.
Compagni che aprono gli occhi
«Fatturati miliardari. Bilanci segreti. Uno sterminato patrimonio immobiliare. E organici colossali, con migliaia di dipendenti pagati dallo Stato. I sindacati italiani sono una macchina di potere e di denaro. Temuta perfino dai partiti». Lo strillo di copertina di Tempi? Dell’Economist nell’era Thatcher? No, la copertina dell’Espresso di venerdì 3 agosto. Il settimanale di casa De Benedetti ha infatti lanciato un attacco senza precedenti contro la Triplice definendola addirittura “l’altra casta”.
al pd non si comanda Ma guarda tu cosa è in grado di fare la discesa in campo di Walter Veltroni: anche il settimanale più politicamente corretto del globo si converte e decide che è arrivato il momento di tagliare i rapporti con quei gangli di potere che bloccano il nascente progetto di Partito democratico. Primi fra tutti, ovviamente, i sindacati e la loro politica del “no” a prescindere che da decenni blocca l’Italia in uno stato di sottosviluppo economico e industriale. Bravi compagni, ci siete piaciuti: ora manca solo una bella inchiestina sugli aiuti di Stato alla Fiat.
Famiglia Prodiana
Intervistato da Famiglia cristiana Prodi si lamenta che il tema dell’evasione fiscale non venga toccato dai preti nelle omelie. Scoppia la polemica e l’indomani il direttore di Fc butta acqua sul fuoco affermando in un’intervista al Corriere della Sera che lui non crede affatto che il professore «abbia la presunzione di dettare ai preti le cose da dire». Salvo poi specificare che «mi è capitato spesso, nelle mie omelie, di criticare l’evasione fiscale», ogni volta che «commento quel passo del Vangelo che dice “Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”».
outing? Chissà che gli passa ora nella zucca al premier, attapirato perché la stampa indugia sulle sue dichiarazioni in latinorum piuttosto che titolare “al miracolo!”, riconoscendo nel Mezzogiorno in fiamme quel rovo che arde senza spegnersi per dettare le tavole della prossima Finanziaria. Quanto meno si può consolare con lo storico settimanale, che si inchina al verbo prodiano e discende dal cavallo di vecchia beghina per accomodarsi sul carrozzone dell’outing. Outing si fa per dire. Qualcuno aveva mai avuto dubbi sui gusti politici di Fc?
Un omaggio alle donne nel mondo
Debutta al Meeting di Rimini (19-25 agosto) il progetto Madre, con una mostra che avrà luogo presso lo stand di Avsi, organizzazione non governativa impegnata con circa 100 progetti di cooperazione allo sviluppo in 40 paesi del mondo. In quattordici pannelli la mostra vuole essere un ricordo e un omaggio a tutte le donne del mondo, attraverso un percorso espositivo che ne illustra le condizioni di vita, i progetti in loro sostegno e le tracce lasciate nella storia e nel presente da grandi personaggi femminili.
si vince Un omaggio alle tante donne che gli operatori dell’Avsi hanno incontrato e incontrano in giro per il mondo, un tributo sincero e profondo alla loro fatica e al loro amore per la vita, cui si può unire anche chi visita la mostra. Agli studenti sarà infatti data la possibilità di cimentarsi nella stesura di un articolo sul tema della madre. Il più bello verrà pubblicato sulle pagine di Tempi e l’autore volerà con Avsi in uno dei quaranta paesi in cui è sta sviluppando un progetto a favore delle donne. Per saperne di più tel. 02/6749881
Il rampollo telematico e la pulce nell’orecchio
Magari lo sapevate già ma il nostro cliente preferito, Lapo Elkann, ha aperto un blog. Che è straordinario perché ogni tanto vi si trova anche qualche scritto autografo di Lapo medesimo. Come per esempio quello in cui il rampollo Agnelli spiega le cose molto utili che ha capito «parlando di urbanistica con un famoso skater newyorkese». Ebbene, in questo autorevole blog il 28 luglio è comparsa una riflessione proprio di Lapo intitolata “Sporc”. Indovinate un po’ di cosa parlava.
sporc sarà lei Leggi “Sporc” e pensi: ecco il diario della famosa notte sporcacciona. Invece no. “Sporc” non è che un abile giuoco di parole escogitato dal genio degli occhiali da 1.007 euri per denunciare che lo sport ormai, tra gli spioni in Formula 1 e i drogati nel ciclismo, è diventato «un tradimento». Il fatto è che, dice Lapo, «si richiedono agli atleti performance che fisicamente e mentalmente sono impossibili da raggiungere senza additivi». E insomma, parlando di performance e additivi, qualcuno pensa forse che uno come Lapo non abbia nulla da insegnare?
E per fortuna ci sono i columnist dell’estate
Agosto politica mia non ti conosco, ci vuole un’idea refrigerante. E così per dare un po’ di tono ai bolliti strascichi politicanti spuntano nuove rubriche sul Corsera. Beppe Severgnini debutta con Passaggi e Lina Sotis con Qui Lina. Due penne storiche di via Solferino smettono di scrivere dei loro argomenti abituali – il bon ton per lei, lo sport e gli inglesi per lui – e si dilettano con freddure su argomenti di attualità. Si ride a denti stretti sulla note di droga e sesso deputato Mele (Udc), o sul problema dell’evasione fiscale.
rinfrescanti Solo alcune perle. Qui Lina: «In tutto il mondo crolla il desiderio maschile. Meno quello dei deputati a Roma. Appena arrivano ci danno sotto. Cambiare la buvette con un bordello. A prezzo fisso». La regina del bon ton sul sesso dà sempre il meglio di sè e per questo la adoriamo. Passaggi: «Dubbi cattolici sul fronte fiscale: “Date a Cesare quel che è di Cesare!”. Ma lui è solo un Romano. Fa lo stesso?». Brividi invernali grazie a Beppe bellicapelli che fa rimpiangere Italians. Grazie. Beppe e Lina, due nuovi nomi nel pantheon della redazione.
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