La rosa dei Tempi
Tutte le correnti degli ex dc nel Pd
«Noi cattolici non saremo mai ospiti, né sgraditi né paganti». Così parlò Beppe Fioroni, ministro dell’Istruzione, al termine del meeting di Assisi, durante il quale i cattolici del Partito democratico hanno elaborato un manifesto che verrà sottoscritto dagli ex Ppi candidati nelle liste del 14 ottobre in aperto contrasto con il “manifesto dei coraggiosi” di Francesco Rutelli. Insieme a Fioroni hanno ragionato sulle sorti del paese Dario Franceschini, Marco Follini, Enzo Carra ed Emanuela Baio Dossi.
inutile Dopo la scissione dell’atomo sancita da Armando Cossutta e Oliviero Diliberto quando abbandonarono Rifondazione comunista per fondare i Comunisti italiani, ecco un altro caso di eugenetica politica: gli ex diccì del Piddì, fazione ultraminoritaria del nascituro partito, sono riusciti a dividersi in almeno tre sottocorrenti (Fioroni-Franceschini, Follini, Binetti). È per questo che bisogna essere grati al mitico Pd. Perché non ci farà mai sentire la mancanza della vecchia, cara Balena bianca.
Mario Mauro racconta l’Europa ai ragazzi
Parlare ai ragazzi è sempre difficile. Non perché non siano in grado di capire, ma perché trovare il gergo adatto a non annoiarli è un’impresa. Ci hanno provato anche il vicepresidente del Parlamento europeo Mario Mauro ed Elisabetta Chiappa con il Piccolo dizionario delle radici cristiane d’Europa (Ares), di cui Francesco Cossiga ha scritto l’introduzione. Settanta pagine corredate dalle illustrazioni di Benedetto Chieffo. All’interno c’è anche Eurovia, il grande gioco della bandiera europea.
essenziale Cari bambini, sapete il significato delle dodici stelle raffigurate sulla bandiera blu dell’Unione Europea? Non sono gli Stati membri, come spesso alcuni dicono, bensì le stelle della corona della Madonna, così come appare nel dodicesimo capitolo dell’Apocalisse, e che quindi veglia sul Vecchio Continente. Questo è solo uno dei numerosi esempi che il volumetto di Mario Mauro ed Elisabetta Chiappa riporta per smascherare fin da subito l’inganno di chi vuole dimenticare che i valori dell’Europa unita sono tutti riconducibili a un’unica fonte.
Con l’esenzione dall’Ici la Chiesa s’è pagata Loreto. Scoop del Tg3
Benedetto XVI ha da poco concluso il suo discorso davanti a oltre 400 mila giovani a Loreto quando il Tg3 si collega col suo inviato sul posto. Il pregevole giornalista comincia subito a snocciolare i dati: «Questa iniziativa, ci hanno fatto sapere gli organizzatori, è costata venti milioni di euro. Dunque ecco dov’è andata a finire una piccola parte dei 400 milioni di Ici non pagati dalla Chiesa. Perché, sapete, la Chiesa non paga l’Ici».
andate a lavorare Uno se proprio doveva pagare l’obolo all’anticlericalismo, poteva sbizzarrirsi su altre cose, no? E prenditela coi cappellini del pellegrino, sfotti le facce brufolose dei papaboys, inventati una cosetta un po’ più velata, meno sfacciatamente cretina, insomma di’ qualcosa di degno di Telekabul. Perché poi se lavori in Rai devi stare attento, ché può sempre arrivare uno più stronzo e qualunquista e approssimativo di te e chiederti: ma i miei soldi del canone servono a pagare queste colossali stronzate?
Il viceministro vuole un albo per i lavavetri
Altro che arrestarli come fanno a Firenze. Il sottosegretario allo Sviluppo economico, Alfonso Gianni (Prc), vuole mettere in regola i lavavetri istituendo un albo. Lo ha scritto su Liberazione il 31 agosto (“Propongo una logica opposta: quella della regolarizzazione”). Secondo Gianni basterebbe imporre la norma che non ce ne può stare più di uno per semaforo, e chi sarà sgamato al segnalatore luminoso non suo sarà radiato dall’albo per violazione deontologica. Naturalmente è prevista un’imposta sui redditi dell’attività.
rivoluzionario All’albo per i lavavetri non ci aveva mai pensato nessuno: è segno che questa idea è semplicemente geniale. Ma, allora, perché fermarsi? Ci vorrebbe un sindacato anche per i topi d’appartamento, un’associazione per gli stupratori, una onlus per i borseggiatori, una fondazione per i pedofili. Naturalmente, in linea con la politica fiscale del governo Prodi, tutte queste attività dovrebbero essere soggette alla tassazione vigente. Perché va bene che mi fotti il portafoglio, ma almeno poi vedi di pagare le tasse coi miei soldi.
Di Pietro preso in castagna tira castagne ai colleghi
Il ministro per le Infrastrutture Antonio Di Pietro il 28 agosto s’è presentato bel bello a Locri, in Calabria, a parlare di lotta alla criminalità e a denunciare le solite «collusioni politico-imprenditoriali-mafiose». Peccato però – ha notare il malizioso Corriere della Sera il giorno dopo, con tanto di fotina – che seduto accanto all’eroe di Mani Pulite si trovasse tal Maurizio Feraudo, capogruppo Idv in Regione, indagato a Cosenza per concussione, truffa e falso.
kamikaze Ed ecco che il 30 agosto sul quotidiano milanese compare una lettera dell’ex pm: adesso potrei giustificarmi in mille modi, addirittura «potrei sostenere che anche in questo caso deve valere il principio dell’innocenza fino a condanna definitiva. (.) Potrei. ma, in cuor mio, sento un’altra voce venir fuori: il Corriere fa bene, accidenti! Chi, se non il sistema dell’informazione, deve segnalare tali incongruenze?». Esatto, bravo Di Pietro. E allora eccone un’altra, di incongruenza: come si permette quel Prodi, indagato a Catanzaro nell’ambito dell’inchiesta “Why not”, di sedere nello stesso Consi-glio dei ministri in cui siede il grande Tonino?
The cat is on the table and democrat is better
Allegato alla Gazzetta dello Sport è in edicola “English, I can” corso di inglese per i più sprovveduti fra noi, che ancora non conoscono la lingua universale del Duemila. La prima uscita, gratuita, conteniene un dvd, un cd e un libretto per dare una bella ripassata alla lingua di Shakespeare. Corso multimediale a prova di imbecille, “English, I can” propone anche un ritratto di George Clooney, il meglio figo del pianeta. Intervistato dalla teacher, un esperto di cinema ne narra le gesta.
yes, i am de sinistra Ora, non ce ne voglia la Gazzetta dello Sport, non v’è nulla di male a imparare l’inglese guardando le belle immagini di questa star dell’olimpo hollywoodiano. Si fa esercizio e ci si sente un po’ meno fuori dal mondo. Ma è che Clooney è presentato così dall’esperto: «Affascinante, ricco, non è sposato e si interessa di politica. È un liberal». E la teacher: «Affascinante, ricco, non è sposato e si interessa di politica? È un liberal? Come me d’altronde. È proprio un uomo da sposare». Ridateci la apple on the table, please.
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