La rosa dei Tempi

Di Tempi
27 Settembre 2007

Napolitano in visita al rione Sanità
Visita del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a Napoli, in occasione dell’inaugurazione di una nuova scuola nel rione Sanità, uno dei più poveri della città. Una studentessa, intervenendo al dibattito, chiede: «Presidente, col dovuto rispetto, come come si fa ad evitare che le visite delle istituzioni non siano una semplice passerella?». Napolitano attacca con un di-scorso sulla smania dei politici nel voler a tutti i costi essere ospitati in tv: «La voglia di apparire finisce per prevalere sui contenuti».
passerella Non sarà smanioso come i suoi colleghi di apparizioni catodiche, ma Napolitano mostra di conoscere bene i trucchi del mestiere per non rispondere alle domande imbarazzanti. Non è stata anche la sua una passerella? Come ha mostrato un servizio del Tg4, il giorno della visita i vicoli dove doveva passare la sua auto erano stati ripuliti dall’immondizia e dalle auto in sosta vietata. Ma bastava dare un’occhiata alle strade limitrofe per ritrovare il solito casino di auto parcheggiate in verticale e rifiuti buttati sul marciapiede.

Una scuola per diventare imprenditori
Al via la seconda edizione della Scuola euromediterranea di introduzione all’imprenditorialità che la Fondazione per la Sussidiarietà organizza con le Camere di Commercio di Milano, Venezia e Napoli, e Altis (Alta scuola impresa e società) dell’Università Cattolica di Milano. Si parte il 20 settembre nell’isola di San Servolo a Venezia per una durata di 6 settimane di lezioni e visite ad aziende e distretti, più 4 settimane di tirocinio formativo in imprese e realtà istituzionali ed economiche italiane.
cooperativi L’obiettivo del corso, a cui partecipano 30 giovani laureati (dai 25 ai 30 anni) dell’area mediterranea extraeuropea e del Medio Oriente (Algeria, Egitto, Giordania, Israele, Libano, Palestina, Siria, Tunisia), è formare persone per attività manageriali e imprenditoriali sui due lati del Mediterraneo. Sottotraccia è evidente il tentativo di instaurare un dialogo interreligioso attraverso la cooperazione economica e lo sviluppo: saranno presenti, infatti, giovani ebrei, cristiani e musulmani che per la durata della scuola studieranno e lavoreranno insieme.

De Magistris spiatutti
Clemente Mastella ha chiesto al Csm il trasferimento cautelare di ufficio per il pm di Catanzaro Luigi De Magistris e per il procuratore capo Mariano Lombardi. La richiesta è arrivata a conclusione dell’istruttoria condotta dagli ispettori del ministero che hanno rilevato numerose «anomalie» nel modo di procedere del pm. Immediata la reazione della stampa italiana che ha sostanzialmente solidarizzato col pm, facendo passare l’idea che Mastella avesse qualcosa da nascondere e che per questo abbia trovato il modo di liberarsi del pm.
no privacy In realtà al Csm erano già trasaliti dopo essere venuti a conoscenza del tipo di indagini che il pm di Catanzaro stava svolgendo. In pieno furore agonistico De Magistris ha fatto mettere sotto intercettazione tutti i procuratori capi o aggiunti di Catanzaro. Cioè, non spiava solo politici e imprenditori, ma anche i suoi stessi compagni d’ufficio, Lombardi compreso. Per ironia della sorte aveva messo sotto ascolto anche Giuseppe Chiaravallotti, vicepresidente dell’Autorità per la privacy.

Il Mike Bongiorno svillaneggiato
Mike Bongiorno apre con il proverbiale “allegria” la prima serata di Miss Italia. L’allegria se ne va quando Loretta Goggi lo insulta in diretta per essere stata introdotta dopo mezz’ora di spettacolo. «Mi hai trattato come Edi Campagnoli, la tua valletta muta», chiosa indispettita. Qualche giorno dopo accade pure che la signora Mirigliani, responsabile del concorso di bellezza, respinga la richiesta dei giurati di veder inquadrato il fondoschiena delle concorrenti, «per rispetto delle ragazze».
smagliante Dovevate vederlo quel Mike tutto vestito a festa e imbrillantinato, attonito di fronte ai rigurgiti di protagonismo di una cantantessa di mezz’età. Mike siamo noi. Noi siamo Mike. Lui smarrito sul palco. Noi increduli sul divano. A scuotere la testa di fronte alle chiappe censurate in un concorso di bellezza e a pensare che è iniziato tutto da lì. Da quando un darwinismo televisivo perverso e inverso ha dato la parola alle vallette. Aridatece Edi Campagnoli!

Bobba e Binetti in lista con Odifreddi
Il gran laicistone Piergiorgio Odifreddi (quel tizio che fa il professore di matematica a Cuneo e che scrive libri per dire che i «cristiani sono cretini») è candidato nelle liste “A sinistra per Veltroni” del nascente Partito democratico. Il fatto ha un po’ messo in allarme i teodem della Margherita che sostengono lo stesso Veltroni. Gente di provata fede  come Paola Binetti e Luigi Bobba. La prima si è lamentata, il secondo ha dichiarato: «Ah, veramente? Non lo sapevo mica».
cattolicume Come i nostri teodem si regoleranno nei confronti del Piergiorgio sono affaracci loro. In fondo, provenendo da quella stessa coalizione in cui se si viene mandati affanculo si ringrazia, non dovrebbero avere troppi dubbi su come regolarsi. Piuttosto è interessante che inizino a prestare attenzione a certi rilevamenti, come ha dichiarato lo stesso Bobba a proposito di orientamenti politici fra i fedeli: «Un sondaggio recente ha rivelato che fra i cattolici l’intenzione di votare a sinistra in meno di un anno è scesa dal 44 al 26 per cento».

La bottega dell’orefice
La bottega dell’orefice apparve per la prima volta nel numero di dicembre 1960 del mensile cattolico di Cracovia Znak. Il futuro papa Giovanni Paolo II, allora Karol Wojtyla, si firmò con lo pseudonimo di Andrzej Jawieri. L’opera narra la storia di due coppie, al tempo della Seconda guerra mondiale e degli scempi nazisti. è una riflessione sul matrimonio, unione eterna e indissolubile che deve vincere la fragilità dei sentimenti umani. L’opera è diventata anche un film con la regia di Michael Anderson e Burt Lancaster nei panni del protagonista.
pontificio La Compagnia Cantiere Centrale porta a teatro questa bella opera di Karol Wojtyla. La regia di Andrea Chiodi guiderà Alberto Mancioppi, Angela Demattè, Andrea Soffiantini, Dario Merlini, Stefania Pepe, Alessia Spinelli e altri nel mettere in scena il dramma (musiche originali Ferdinando Baroffio). Si andrà in scena dal 2 ottobre con repliche fino al 6 alle ore 20.30 presso il teatro sala Fontana di Milano. Lo spettacolo ha ottenuto il riconoscimento della pontificia Commissione per i beni culturali.

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