La rosa dei Tempi
Il sexy calendario delle Prodi Girls
Erano i giorni del voto della Finanziaria, gli stessi in cui veniva presentato in tutte le edicole di Reggio Emilia e provincia Sexpolitik 2008 – Senza veli per Prodi, calendario di tredici bellezze locali, molto desnude e molto innamorate del Presidente del Consiglio. Le tredici hanno voluto infatti scoprire non solo cosce e chiappe, ma anche le loro simpatie politiche, vergando sullo scadenzario la seguente frase: «Tieni duro, Romano! Noi saremo sempre con te, anima e corpo». Firmato: Le tue Prodi girls.
deleterio Come sempre accade, non c’è peggior male che l’euforico tifo dei fan. Un politico accorto lo sa, testimonianze d’affetto come quelle delle Prodi girls sono più deleterie che altro. No, non tanto perché gli rovinano l’immagine (peggio di così…) o i sondaggi (idem) né la religiosa reputazione (lui è adulto…), ma per quella frasetta, quella frasetta lì, che compare a fine lunario tra una poppa e l’altra: «Tieni duro». Tieni duro? Ma figliole mie è più facile tenere duro in Senato, avrà pensato il settantenne premier.
Quel che ancora non si sa sul mostro di Firenze
Un fatto di cronaca nera che è ancora un giallo, la morte del giovane medico umbro Francesco Narducci scomparso 22 anni fa. Come è morto Narducci? Di chi era il corpo recuperato nel Trasimeno nell’ottobre del 1985 e cosa collega l’inchiesta perugina a quella sui delitti del mostro di Firenze, un altro caso ancora aperto a 22 anni dall’ultimo delitto? L. Cardinalini e P. Licciardi ne La strana morte del dr. Narducci (DeriveApprodi, pp. 144, euro 14) ce lo spiegano.
misterioso In questa storia di 22 anni fa sono molte ancora le vicende da spiegare. Dal ’68 all’85 la Toscana fu insanguinata dai delitti di uno o più mostri. Archiviati alla voce “misteri d’Italia”, perché oggi abbiamo da pensare a Cogne, Garlasco, a una compagnia di merende internazionale come i Knox-Sollecito-Lumumba-Guede. A leggere Cardinalini e Licciardi ci torna in mente l’episodio in cui padre Brown spiega al detective Flambeau che il migliore modo per nascondere una foglia è piantarci intorno una foresta.
Rossi e Raffi spaventati da Cl
Guido Rossi concede a Repubblica (20 novembre) un’intervista sulla qualificazione degli azzurri agli Europei. Tema: quanto sono stato figo a scegliere Donadoni. Poi la butta lì: «Solitamente in questo paese vai avanti se “appartieni” a qualcuno, se sei di Cl». Sempre Repubblica, 27 novembre, intervista a Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente, che dice: «Si parla tanto di massoneria, ma sono altre le forze che stanno occupando la società italiana. Penso a Comunione e Liberazione».
ullapeppa! Ammazza quanto sono potenti ‘sti ciellini. Cioè, non ammanicati, ma proprio potenti potenti, più della grande finanza di cui fa parte Guido Rossi, più dei muratori del Grande Oriente. E noi che pensavamo fossero quattro scalzacani dediti a pregare da mane a sera e a tenere in piedi quattro opere di carità. Se persino due nullatenenti come Rossi e Raffi li temono, vuol proprio dire che ‘sti ciellini sono invincibili. Meglio farseli amici, vuoi mica che ci scatenino contro la grande stampa.
Il Corriere recensisce il programma di Mieli
«Questo programma ci ha aiutato a crescere, ad amare la storia, a saperne di più. Il nuovo ciclo che parte stasera è ancora più interessante perché oltre al racconto storico volge lo sguardo all’uomo. Prende in esame due protagonisti del Novecento che insieme hanno tracciato la storia, tra amicizia, tradimento, affetto, competizione, rivalità, sodalizio. Due psicologie a confronto, commentate dal direttore del Corriere della Sera, Paolo Mieli grande esperto di storia». M. Volpe, “Grandi del ‘900 con Paolo Mieli”, Corriere, 29.11.07.
equilibrato Anche noi siamo degli estimatori di Correva l’anno, trasmissione notturna di Rai3 condotta da Mieli. Secondo noi è: stupenda, splendida, magnifica, incantevole, straordinaria, sorprendente, stupefacente, sbalorditiva, portentosa, prodigiosa, strabiliante, grandiosa, emozionante, entusiasmante, magica, favolosa, fiabesca, meravigliosa, incantevole (l’abbiamo già scritto “incantevole”?), superba, imponente, sfavillante, scintillante, balenante. Voi non ci crederete, ma a noi Mieli non ci passa nemmeno lo stipendio per scrivere queste cose.
Luca s’arrabia con Silvio che «non usa le Fiat»
Il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, si è detto sconcertato dal fatto che Silvio Berlusconi si ostini a non usare auto italiane. Montezemolo ha infatti notato che il Cavaliere, nel suo ormai celebre editto del predellino in cui ha fondato il Ppl, era a bordo di una Mercedes e non su una Fiat. «Trovo umiliante che una persona così eminente e così attenta alla gente usi macchine straniere: è umiliante per la Fiat e per il nostro paese», ha detto Luca.
spiegazione Dovendo scartare l’ipotesi che Montezemolo se ne sia uscito con questa frase perché cerchi uno spunto per polemizzare con un futuro avversario politico; scartando l’ipotesi che Luca sia invidisoso di Silvio perché quest’ultimo è un imprenditore più capace di lui; scartando l’ipotesi che Luca pensi che Silvio non adori la nuova Punto. Dovendo, insomma, scartare questi e altri dieci motivi per spiegare l’uscita di Luca, rimane una e una sola spiegazione plausibile. Silvio non usa le Fiat perché le Fiat sono dei catorci rispetto alle Mercedes.
Galan chiama Formigoni
Uniamoci per garantire alle nostre regioni le infrastrutture di cui necessitano e che Roma tarda a fornire. è questo il senso della lettera scritta dal governatore del Veneto, Giancarlo Galan, a quello lombardo, Roberto Formigoni. «Su aeroporti, ferrovie, autostrade, porti e interporti è necessario un forte patto, un’azione condivisa affinché Roma ascolti la nostra voce e si accorga dei bisogni dei nostri territori», scrive Galan garantendo a Formigoni il suo sostegno per quanto riguarda la vicenda dell’aeroporto di Malpensa.
partnership Ci sono voluti mesi di immobilità del governo Prodi per arrivare a quella che è il naturale sviluppo di una partnership: Lombardia e Veneto, per contiguità territoriale e somiglianza socio-economica devono parlare con un’unica voce quando si tratta di rivendicare diritti sacrosanti. «Ho accolto con soddisfazione la lettera di Galan», ha fatto sapere Formigoni, sancendo di fatto una “pace” che potrebbe finalmente portare a risultati concreti per le due vere locomotive d’Italia. Ora speriamo che alle parole e agli intenti seguano fatti e azioni concrete.
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!