La rosa dei Tempi
Il good morning del Manifesto
I sondaggi lo davano in vantaggio, i confronti tv erano terminati con un secco 3 a 0, così i compagni del Manifesto andarono a botta sicura. All’indomani delle elezioni americane del 3 novembre 2004, pur non avendo ancora dati definitivi, il quotidiano salutò la vittoria del candidato democratico John Kerry con il titolo: “Good morning America”. Poi George W. Bush vinse con uno scarto di 3 milioni di voti. Dopo le elezioni di mid term vinte dai democrat, il Manifesto ha titolato sull’edizione del 9 novembre 2006: “Good morning America”.
wendy? sono a casa Da due anni e sei giorni il titolista del Manifesto aspetta. Sono due anni e sei giorni che, quando varca la porta della redazione, tutti i colleghi lo pigliano per il culo. Lui butta giù saliva e bile, elargisce sorrisi di circostanza, si macera nel silenzio della sua postazione. Da due anni e sei mesi, come il protagonista di Shining, batte sulla tastiera del computer «Good morning America, good morning America, good morning America». Attenti colleghi del Manifesto, avete presente cosa fa Jack Torrance nelle scene successive?
Cosa chiede Carlo Maria Martini all’islam
Gesuita, è stato arcivescovo di Milano. Poi, dopo che il papa ha accettato le sue dimissioni per raggiunto limite di età, si è trasferito a Gerusalemme. Da sempre considerato il portabandiera del cattolicesimo progressista, affida ormai le sue riflessioni ai suoi libri. Dall’ultimo, pubblicato da Mondadori e intitolato Il discorso della montagna, il vaticanista dell’Espresso Sandro Magister ha riportato sul suo suo blog il seguente estratto.
scuola della parola «L’ebraismo e il cristianesimo possono essere soggetti a incrostazioni di tradizioni umane che vanno coraggiosamente riviste e purificate. (.) Il cristianesimo ha imboccato coraggiosamente, negli ultimi tre-quattro secoli, questa via, cominciando dalla critica storico-letteraria dei suoi testi; un processo non ancora attuato per esempio nell’islam, che non ha mai sottoposto a esame critico-letterario i testi del Corano. Il cristianesimo è l’unica religione che ha avuto tale coraggio. (.) Se abbiamo questo coraggio, dobbiamo chiederlo anche per gli altri».
Perché ha aperto via Ventura
Alla fine la “non scuola” di via Ventura a Milano ha aperto. Sebbene rimangano molte e diffuse le incongruenze che la caratterizzano, Mario Dutto, a capo della Direzione scolastica regionale lombarda, ha firmato l’autorizzazione che ha consentito alla scuola bilingue straniera di far squillare la prima campanella. Due giorni dopo, Dutto è stato chiamato da Giuseppe Fioroni a Roma per dirigere la Direzione generale degli ordinamenti del ministero della Pubblica Istruzione. Un incarico di sicuro prestigio.
doppia personalità Ma non era stato Dutto a rammaricarsi dei «metodi» dei dirigenti della scuola di via Ventura? Ma non era lui che nei corridoi della Direzione scolastica imprecava «col cavolo che gliela faccio aprire quella scuola»? Ma non era lui a mostrare la schiena dritta del burocrate indipendente «e non me ne frega nulla di cosa pensa Fioroni»? Ma non era lui? Evidentemente no. Sarà stato suo cugino, l’egiziano Mohammed Dutthammad.
Bagni unisex
In Spagna è stato dato il via libera della Camera al testo sull’identità sessuale. Sarà cioè consentito registrare il cambio di sesso senza operazione. Anche a New York basterà presentare un certificato medico che confermi la tendenza a vivere come una persona dell’altro sesso, senza sottoporsi ad alcuna operazione, per poter cambiare il proprio genere. In Italia, dopo il diverbio tra la deputata Elisabetta Gardini e il deputato/a Vladimir Luxuria nella toilette di Montecitorio, la Cgil ha proposto bagni unisex sui posti di lavoro «per non discriminare i trans».
che/i idea/o Ecco/a, questa/o sì/à che/ì è/ù un’idea/o! Maschi/a e femmine/i senza/o più/à nessuna/o distinzione/u che/ù si/é tramutano/a l’uno/a nell’altro/a a/o seconda/o di/ù come/u si/e sentono/a al mattino/a o/e se/ì hanno/a più/ò o/ì meno/a voglia/o di/è farsi/e la/o ceretta/o o/é la/o barba/o. Tutti/e insieme/i al bagno/a a/àh! far puzzette/a come/ù i/o maschi/a e/o a/ù cambiarsi/e l’assorbente/o come/ò le/i donne/i. Questa/o sì/à che/ù è/é un’idea/o! C’è/à solo/a una/o piccola/o cosa/o che/ì vorremmo/a chiedervi/e: masietescemi/a?/!
Se Pio Pompa è della Cgil
Pio Pompa, agente dei servizi segreti italiani al centro di un’intricata vicenda di spionaggio in cui è coinvolto anche il vicedirettore di Libero Renato Farina, è stato sentito il 7 novembre in un’audizione a porte chiuse al Copaco (Comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti). Secondo quanto trapelato, Pompa avrebbe esordito dicendo di «essere di sinistra, iscritto alla Cgil», di «leggere l’Unità», di avere sempre «votato a sinistra, nel ’94, nel ’96, nel 2001 e anche nel 2006»
rivelazioni A Farina è stato recapitato un pacco intimidatorio con un sasso e un volantino firmato “Movimento Fronte rivoluzionario per il comunismo”. Ora, escludendo Carlo Bonini e Giuseppe D’Avanzo che, come è noto, svolgono sotto copertura il ruolo di suggeritori dei titoli delle pagine “Scienza e spettacoli” di Libero; escludendo Nicolò Pollari che si firma sul Manifesto con lo pseudonimo di Rossana Rossanda; escludendo Paolo Serventi Longhi che non è capace di scrivere; chi rimane? Stai a vedere che è stato quel comunista di Vittorio Feltri.
L’Espresso “platinum”
è l’Espresso da collezione. Datato 16 novembre. è “L’America delle donne”. Con le seguenti inchieste: “Tfr fai da te” (ma non lo ha già fatto Prodi al posto tuo?). “Bye Bye George” (ma non sono nel 2008 le presidenziali?). “Il piccolo dittatore” (Bè, insomma, trattare così l’amico Saddam.). “Camorra Security” (neanche si sa chi governa Napoli. Sarà Gava?). “Super Walter Show” (marketta pro gesù di Roma), “A scuola il bonus è molto cattivo” (marketta anti belzebù di Lombardia) e via “discorrando”.
da archiviare Fossero tutte qui le scorre. L’Espresso: “Rivoluzione sull’Everest” (intervista esclusiva cinese al capo della guerriglia maoista nepalese, dice che «abbiamo sconfitto Bush», che «siamo democratici», che «mi piace Kirk Douglas»). “Com’era sexy Mao Zedong” (marketta al libro del corrispondente dell’Ingegnere in Cina, Fed. Ramp. di Rep: Mao? Mica quello che ha fatto fuori poco poco 50 milioni di cinesi. No. «Mao è una figura contraddittoria. E si badi né buono né cattivo. Era Mao»). Si badi: è l’Espresso.
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