La “Sòla” dell’avvenire

Di Tempi
22 Gennaio 2004
Italia dei tarocchi

Italia dei tarocchi. Prendete il Bob Geldof della politica, il sindaco della chirurgia plastica. Dice che sta organizzando “il più grande evento di solidarietà con l’Africa che sia mai stato realizzato in Occidente”. Addirittura. Uno si chiede: Veltroni ha trovato la pozione magica per risollevare il continente nero dalla povertà, dalla fame e dall’aids? Ha trovato quattrini, investimenti, progetti di cooperazione? No, ha trovato una band che suonerà sul solito palco a San Giovanni e i soliti centomila che sfileranno per dire che vogliono un mondo un sacco giusto e migliore. è così che si fa politica. Altro che lifting di Berlusconi in Sardegna. Complimenti. E congratulazioni pure a L’Unità (e alla legge a sostegno dell’editoria di partito che regala al fu giornale di Gramsci qualcosa come 12 miliardi di vecchie lire l’anno) che rilanciando un commento di Veltroni su dati Censis, racconta le balle da cinegiornale Luce di cui, dati alla mano, ribaltiamo notizia qui, a pagina 13. Taroccati erano i bilanci della Lazio e supertaroccati restano quelli della Roma. Ma vogliamo parlare di tarocchi televisivi? E allora bisognerebbe dire con Antonio Ricci che a Paolo Bonolis “gli sudano gli occhi”, però si potrebbe anche togliergli la patente del prime time su Rai 1, giacché sui tarocchi (o come li chiama Costanzo, “gli ospiti sul mercato”), anche se non sono solo suoi – o come dice Doninelli non è vero che la tv verità sia meglio della fiction (però bisogna dirlo prima ai telespettatori, “guardate, questi concorrenti sono figuranti”, oppure non bisogna piangere, dopo, se i tuoi vecchi amici te lo ricordano un po’ maramaldi) – Bonolis è il vip che prima ci ha guadagnato sopra denunciando quelli altrui, adesso che la denuncia colpisce lui, non ci sta e si atteggia a vittima dei guadagni altrui (ma con quello che ci costa la Rai, non va mica bene, eh no, cara presidentessa Annunziata, castrate Socci perché ha un carattere allergico all’ipocrisia e poi vi tenete l’evangelista de noantri?). E poi, vogliamo prendere per “spontanei” gli scioperi selvaggi e i “comitati” dei “100mila mamme e bambini” che hanno marciato contro la Moratti? Chiami i “comitati spontanei” e ti risponde la Cgil. Telefoni alla questura di Roma e ti dicono che erano ottomila. E che dire del tormentone mediatico sulla percezione dell’euro in Italia? Su suggerimento del Prodi di Bruxelles, sono mesi che ci raccontano che solo in Italia sono aumentati i prezzi. Ancora una volta, bugia. Leggere qui a pagina 30, non c’è paese in Europa i cui cittadini non si trovino nella stessa condizione e percezione che hanno del caro-prezzi i consumatori italiani. E ancora, tarocca (oltre alla vigilanza bancaria) sarebbe l’informazione finanziaria a sentire i protagonisti che si sono azzuffati da Gad Lerner, con il direttore di MF, Paolo Panerai, nel ruolo di avvocato di Fazio (e, maligna Dagospia, “del suo socio editoriale, Geronzi, il presidente di Capitalia”) che ha dato in pratica dell’insider al direttore di Finanza e Mercati e l’offeso, Osvaldo De Paolini, che gli ha replicato «ma di cosa parli tu che ti sei fatto ricco giocando al rialzo in Borsa con la Tiscali di Renato Soru?». Tarocca è la politica agricola romana, che di bipartisan ha la propaganda terroristica dell’Ogm Frankenstein, propaganda che serve a valorizzare aziende e supermercati del prodotto biologico (che costa di più ed è meno sicuro) e a finanziare una filiera di controlllori che non servono a niente se non a succhiare quattrini alle casse dello Stato, mentre altrove, vedi in Germania, madre di tutti i movimenti ecologisti del mondo, il governo rosso-verde ribadisce che non ci sono pericoli per l’uomo, investe nella ricerca Ogm e annuncia una legge di commercializzazione dei prodotti transgenici. E poi il direttore del Corriere della Sera dice che il pericolo è la Lega e le posizioni antieuropee in seno alla Cdl.

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