La scelta contadina

Di Pavarini Maria Cristina
04 Settembre 2003
“Questa estate oltre un milione di italiani hanno visitato un agriturismo”

La vacanza alternativa è country-chic, ossia campagnola ma con stile. Quest’estate circa 1 milione e 200 mila italiani hanno visitato un agriturismo. Hanno lasciato a casa abiti e accessori ultimo grido e permesso a insetti e animali domestici di diventare protagonisti delle loro giornate. Gli svaghi d’una vacanza bucolica possono essere assai diversi – dalle passeggiate a cavallo, al tornire vasi di ceramica, dai corsi di cucina, all’ozio della lettura distesi su un’amaca. Il fenomeno è mondiale e ha una portata culturale, se non etica. Negli Usa sta per essere presentato il nuovo film Under the Tuscan sun ambientato tra le colline aretine e interpretato da un aitante Raul Bova. Oltreoceano, a New York, alla Yale University si tengono corsi di coltivazione dell’orto sul filone d’un movimento americano, la Community Supported Agriculture. A Londra è in corso una mostra fotografica che presenta foto artistiche di alcuni giardinieri. Mentre in Italia la scrittrice Pia Piero ha pubblicato il libro L’orto d’un perdigiorno. L’industria cosmetica non perde colpi e lancia prodotti ottenuti da coltivazioni “bio”, mentre griffe come Miu Miu e Ralph Lauren scelgono tessuti scozzesi e tessuti dai toni della terra.

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