La schiettezza di Omran Salman e l’ambiguità dell’Ucoii americana

Di Colombo Valentina
10 Maggio 2007

Omran Salman è una persona solare e schietta. Nato 42 anni fa in Bahrein, ha studiato ingegneria, ma ben presto si è dedicato al giornalismo. Oggi vive negli Stati Uniti e a lui si deve la nascita, nel giugno 2006, di uno dei siti liberali più importanti: “Afaq”, ovvero “Orizzonti” (www.aafaq.org). Salman chiarisce sin dall’inizio le sue finalità: «In risposta agli attacchi dell’11 settembre, in risposta al jihad dichiarato da al Qaeda agli Stati Uniti nell’agosto 1998, l’amministrazione americana ha adottato un programma per difendere la libertà, la democrazia, la riforma in Medio Oriente, nella convinzione che sarebbe stata la cura migliore contro l’estremismo e il terrorismo nella regione. (.) Tuttavia, come al solito, i governi arabi hanno risposto alla sfida in modo negativo. (.) Il fatto preoccupante è che la maggior parte delle élite intellettuali arabe si sono schierate con i loro governi e hanno scelto di stare dalla parte del dispotismo e dell’arretratezza. Al fine di non perdere questa opportunità, le forze riformiste e a favore del cambiamento nel mondo arabo devono agire. Devono prendere l’iniziativa, serrare i ranghi e farsi sentire». Ed è quello che Salman fa ogni giorno rivolgendosi da un lato al mondo arabo, dall’altro all’Occidente. Negli Stati Uniti ha una partita aperta con il Consiglio per i rapporti islamico-americani (Cair), l’equivalente dell’Ucoii italiana: «Invece di aiutare i musulmani in America, la maggior parte delle organizzazioni islamiche ne ostacolano l’integrazione. Rappresentanti autoeletti minimizzano l’estremismo islamico per concentrarsi più sull’immagine dei musulmani piuttosto che sulla perdita di vite umane. (.) Se queste organizzazioni desiderano rappresentare i musulmani americani, dovrebbero difendere musulmani e non dagli estremisti islamici che odiano i musulmani moderati forse più dei governi occidentali. Gli estremisti che giustificano con la religione la predicazione dell’intolleranza e dichiarano guerra ai valori occidentali sono la vera minaccia». Ebbene costoro sono la vera minaccia. Qualcuno se n’è accorto? valentina.colombo@imtlucca.it

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