La settimana 41

Di Tempi
12 Ottobre 2000
Pomicino, alias Geronimo, spiega a Biagi perché non va da Biagi. L’Ingegner De Benedetti a rischio di altri favori governativi. E Di Pietro che non paga mai Il Sabato

Geronimo snobba Biagi
“Dottor Biagi, ma perché quando vuole parlare in televisione di raccomandazioni chiama sempre me?”. “Ma no, onorevole, non ho chiamato solo lei, ho chiamato anche dei vescovi…”. “Ecco, o democristiani, o preti. Ma perché non chiama Veltroni a parlare in televisione delle raccomandazioni? Comunque io non vengo”. Non possiamo giurare sulla letteralità del virgolettato, ma è andata grosso modo così tra Enzo Biagi e il neo-ex-post democristiano Paolo Cirino Pomicino. Si era all’indomani delle polemiche dimissioni del direttore del Tg1 Gad Lerner dopo le immagini di pedofilia trasmesse all’ora di cena dal più seguito telegiornale italiano. Quelle dimissioni in diretta con tanto di bigliettino estratto dalla tasca e agitato davanti ai telespettatori: ho subito la violenza di una raccomandazione! E per di più da un uomo dell’opposizione. Biagi ha pensato bene, da gran giornalista qual è, di scavare nella notizia con un approfondimento dei suoi. In Italia esistono ancora le raccomandazioni? Bene, io allora chiamo un potente uomo di governo che ci può certamente raccontare come funzionano queste cose. E dall’aggiornatissima agenda del grande giornalista, come da un cilindro, salta fuori il nome di Cirino Pomicino. È vero che o’ ministro è sempre sulla breccia, ma la sua ultima partecipazione al governo è datata 1992. Possibile che Biagi non avesse sottomano niente di più fresco? O’ ministro ha trovato il modo di dirglielo e di opporgli il gran rifiuto.

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