La settimana internazionale 50

Di Tempi
15 Dicembre 2000
Ma che fine ha fatto il dibattito sull’utilizzo terapeutico degli embrioni? Leggere la stampa british

Ma che fine ha fatto il dibattito sull’utilizzo terapeutico degli embrioni? Leggere la stampa british Avete notato che da qualche tempo nei media italiani non compaiono più invettive contro l’oscurantismo di cattolici e affini che osteggiano l’utilizzo di embrioni umani a scopi terapeutici? Come mai? In Italia la risposta non la trovate di certo. Ma basta dare un’occhiata ad alcuni giornali britannici per capire l’improvvisa cessazione della campagna propagandistica. In un articolo scientifico apparso su un inserto del Financial Times a metà di novembre leggiamo: “Il teratocarcinoma è un raro tipo di tumore dei testicoli e delle ovaie… le sue cellule in qualche modo tornano allo stato fetale. Esse ritrovano la facoltà di produrre tutti i tipi di tessuto, dando luogo a tumori che possono essere macabri fasci di muscoli, ossa, denti e capelli. L’idea è che, eliminato l’elemento neoplastico, queste cellule mantengano la capacità di produrre nuove cellule nervose in un cervello colpito da ictus. Nei topi è stato possibile e la speranza è che si possa fare anche con gli umani”. Rivelazione: le cellule staminali adulte funzionano come quelle embrionali “Il campo d’indagine –prosegue il quotidiano– sta evolvendo così rapidamente che i più recenti sviluppi suggeriscono che presto si potranno aggirare le questioni etiche poste dall’ipotizzato utilizzo di cellule embrionali. Un passo in avanti è costituito dalle cellule staminali adulte (Csa)… fino all’anno scorso la maggior parte degli esperti vi avrebbero detto due cose: che nel cervello umano non esistono e che esse possono produrre solo un tipo di cellule. Entrambe le affermazioni sono sbagliate. Tre anni fa… Elizabeth Gould ha scoperto che all’interno delle cavità al centro del cervello delle scimmie crescevano nuove cellule, e che poi queste migravano verso lo strato superiore della corteccia. Poi l’anno scorso autopsie di pazienti deceduti per cancro hanno trovato all’interno del cervello tracce dei marcatori chimici utilizzati per individuare le cellule che si dividono per riprodursi: era la prova che anche negli umani si producono nuove cellule nervose… Non solo le cellule staminali nervose esistono, ma sono molto più versatili di quanto si immaginasse: date le giuste condizioni, esse non solo producono cellule cerebrali, ma anche cellule del cuore, del fegato, dei muscoli e altre ancora. La vecchia divisione fra cellule staminali embrionali e cellule staminali adulte sta diventando sempre più vaga; tutto ciò che serve è decifrare i segnali chimici che controllano le Csa, quindi si potrà produrre qualunque tipo di cellula”. Perché i media italiani non ne parlano? Perché non serve a combattere la Chiesa Altre notizie dello stesso tipo le troviamo sull’Independent a fine novembre: “Due diversi team di ricercatori Usa –leggiamo– hanno dimostrato che il midollo osseo di topi adulti può essere utilizzato come ricca riserva di cellule staminali, che si sono poi sviluppate in cellule nervose funzionali nel cervello. La scoperta indica che potrebbe essere possibile usare midollo osseo umano come fonte di cellule staminali per riparare tessuti danneggiati in una quantità di organi: cuore, reni, fegato, cervello. E ciò sarebbe eticamente più accettabile che creare embrioni per questo scopo…”. Ma perché i media italiani, che tanta attenzione dedicarono alle cellule staminali degli embrioni umani, non dicono nulla su queste eccezionali scoperte? Beh, certamente non sono utili a montare una polemica anticattolica, e anzi la smontano. Venuto meno l’interesse propagandistico, dei progressi della scienza ai Sandro Viola e ai Maurizio Costanzo di casa nostra non gliene cale più nulla.

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