La sinistra e le regioni
Vannino Chiti
«Forme di regionalismo differenziato non sono uno scandalo: la Regione Toscana aveva già chiesto al governo Berlusconi di avere una competenza rafforzata in materia di beni culturali. Dobbiamo ragionare certamente sul fatto che alcune Regioni sono più pronte rispetto ad altre ad assumere più competenze e maggiore autonomia, ma questo deve avvenire in un quadro certo». Così, il ministro per i Rapporti con il Parlamento e delle Riforme, ds e già presidente della Toscana, ha commentato la proposta formigoniana riguardo al processo politico che dovrà portare all’autonomia della Regione Lombardia.
Mercedes Bresso
«Bisogna arrivare alla camera delle Regioni, sul modello del Bundesrat tedesco. Il federalismo fiscale, poi, è la base stessa dell’autonomia. Un’aspirazione che deve concretizzarsi in una gestione locale di competenze come rafforzamento delle politiche energetiche, trasporto locale e spesa sanitaria» con queste parole, la presidente ulivista del Piemonte, non nasconde il proprio interesse.
Claudio Burlando
«La sensibilità verso politiche federaliste, tra i presidenti regionali, è già formata e condivisa». Così il presidente della Liguria, il ds Claudio Burlando.
Anche dalla Margherita arriva «convinta adesione all’iniziativa». Per il capogruppo in Regione Lombardia, Guido Galperti, «questa è la prova della bontà della riforma del Titolo V. Occorre circoscrivere le materie, come la ricerca scientifica, sulle quali chiedere maggiore autonomia per dare rapidamente qualche segnale. Anche sui temi ambientali si può lavorare mentre sulla giustizia sarei più cauto».
Il governatore alleato
Giancarlo Galan
«La conferenza delle Regioni ci deve dire subito se è favorevole o no al federalismo fiscale. Se non ci saranno passi in avanti, dal Veneto partirà una risposta tanto destabilizzante che il caso Lamon verrà giudicato come una sbiadita idea di ciò che riusciremo a fare». Parole del presidente del Veneto, per il quale ha fatto della questione autonomia la propria linea del Piave. Per la cronaca, Lamon è un comune delle montagne venete che chiede di passare sotto il Trentino. Ma se fosse lo stesso Galan a farsi portavoce di decine di analoghe richieste di passaggio?
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!