La storia le storie

Fare televisione per favorire la curiosità e l’apertura al mondo. Un sogno? No, se si è disposti a lavorare di inventiva e di precisione. E se si ha come formidabile arma la poesia. Direte: cosa c’entra la poesia con la tv? Niente. Soprattutto non c’entra se uno pretende di far diventare la tv (che ha modi e ritmi propri) un contenitore adatto a tutto. Molto della vita, per fortuna, deve stare fuori dalla tv. E così anche la poesia o l’esperienza artistica in generale non si possono fare con la televisione. Ma la tv può servire all’arte, a suo modo. E viceversa, l’arte alla tv. E allora mi sono inventato qualche anno fa un programma che da un po’ di tempo gira sul satellite e approderà sul digitale terrestre, nuova frontiera della tv. Si chiama “La storia, le storie”; scelgo un testo, una poesia o brani di un romanzo che toccano una questione storica o sociale rilevante (un personaggio, un fatto, una questione) e con un ospite in studio, con l’ausilio di filmati dal cinema o d’archivio e con la lettura del testo, si fa un viaggio in quel problema con un ottica che non è solo quella della politica, o della sociologia o della statistica. Perché la letteratura offre una chiave di interpretazione anche esistenziale che conta. E allora, ad esempio, a partire da una poesia di Luzi sul ritrovamento del cadavere di Moro, ho discusso con Andreotti della stagione terroristica, o a partire da un romanzo giallo ambientato a Milano, ho viaggiato con il capo della squadra mobile meneghina nei cambiamenti della mala.
Mezzora di programma, ben ritmato e vario, con ospiti noti e volti nuovi, che ha trovato un suo spazio nella grande piazza della tv satellitare e che costituisce una esperienza ormai assodata. Quest’anno nel mio studio realizzato come un “bar del mutamento” saranno ospiti e pagine che ci guideranno a capire meglio certi grandi cambiamenti a cui abbiamo assistito in questi ultimi anni: dal fallimento del comunismo ai mutamenti della mafia, dalla nuova classe operaia alle nuova criminalità, dai grandi cambiamenti dell’arte ai cambiamenti del mondo del calcio o della canzone. E in studio con il poeta-conduttore ci saranno Angelo Panebianco, Giorgio Celli, Lucio Dalla, Marino Bartoletti, Beatrice Buscaroli, Milo De Angelis, il capo della squadra mobile di Milano, e giornalisti, scrittori, esperti.
La storia, le storie, lunedì ore 18,30 (replica sabato ore 23) su Sat2000 (818 di Sky)

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