La televisione gonfiata
Con un’overdose di Tv come mi è capitata (quasi 10 giorni a casa con 37,8 di febbre), il minimo che possa accadere è che una personcina come me teorizzi su cose che credeva di capire. Qui di seguito vi illustro la mia teoria. La mia teoria è che non siamo subissati di notizie, siamo subissati di non-notizie. Provate a fare l’esercizio denominato “Chisseneimporta”. Guardate liberamente un telegiornale (o tutto quel che passa in Tv) e sentitevi liberi di dire «non mi interessa» alle notizie che, appunto, non vi interessano. Io, modestamente, l’ho fatto e ieri (domenica) ho salvato solo la Formula 1 e il calcio (ma solo fino alle 10:30, fine della partita Lazio-Juventus).
Esempio pratico dell’esercizio “Chisseneimporta”
Siamo subissati dalle non-notizie, ci dobbiamo ribellare all’overload informativo, dobbiamo dire basta ai Casini, basta ai panda albini, basta alle Marta Marzotto (a proposito, auguri per i suoi 100 anni portati così così), basta ai sacchetti di plastica che uccidono i crotali (non so neanche che bestie siano i crotali), basta ai Numtel, basta alle dighe sullo Yangtze Kiang, basta a tutto quello che non ci serve. Si alzano gli oceani e Brindisi sarà sommersa? Neanche saprei indicare Brindisi su una cartina, c’è gente che è stata eletta per evitare che me ne debba occupare di persona (erigendo dighe o cose del genere) e, in ogni caso, chi l’ha detto che Brindisi non possa diventare come Venezia? Si estingue il precolottero della Tasmania? Neanche sapevo che esistesse: cosa faccio, ospito gli ultimi nello sporco che c’è dietro al mio frigo? Come dici, è una bestia di 20 metri? Allora passo, a casa mia non ci sta. Clonato il mammut? Chi ne sentiva la mancanza? È importante che lo si possa vedere e non solo immaginare? Il prezzo del Brent (termine tecnico per dire barile di petrolio e altre cose, tanto ci hanno dato dentro che adesso nel mio piccolo cervello ho un neurone impegnato da ’sta parola) sta salendo? Saperlo può essere un vantaggio? Dubito, anche perché sono gli stessi giornalisti che relegano le notizie direttamente nel cestino con frasi come «fare il pieno costerà almeno 750 lire di più» oppure «da gennaio a oggi andare in macchina da Milano a Roma costa 1.300 lire di più». Pensano di vivere nell’Italia di 100 anni fa che con 1.000 lire al mese si viveva da signori? Per chi è urgente sapere che per andare da Milano a Roma costa meno di un caffè in più? Queste nostre parole servono, se servono, a dare importanza alle vite di ciascuno di noi. Non dobbiamo essere coinvolti in cose che non ci interessano perché la nostra vita è più importante di quella di Mastella o di Bertinotti, perché la nostra felicità, eterna chimera sempre sfuggente, non arriva dal Wwf o dalle sue lotte in favore della foca monaca o della pecora Dolly. Credo che tutto quanto ho detto derivi da una semplice cosa, che però è inespressa: i media italiani (al pari dei politici) non hanno la più pallida idea di dove stiamo andando e sparano nel mucchio a casaccio o sulle iniziative moralmente più insignificanti come censurare la pedofilia. A questo proposito, ditemi se conoscete uno/a che è a favore della pedofilia. La pedofilia inoltre sembra che sia una malattia (opinione che condivido abbastanza: io non violento bambini perché è proibito dalla legge, non li violenterei in nessun caso perché mi fa schifo; per quanto mi riguarda possono anche togliere la condanna). Perché non ne parlano a Check up o al programma di Mirabella? Perché lo dicono a me che, se non lo sono (pedofilo, intendo), non lo divento di certo e se lo sono non smetto di esserlo per le loro parole? E se per caso sono genitore, mi ingenerano uno stress che non posso per niente gestire o diminuire (cosa faccio, divento uno Sherlock Holmes? Un giustiziere della notte? Contro chi?).
Come sentirsi in pace con se stessi
Adesso, per finire ’sto trattato, vi esorto a imparare a memoria la “Preghiera della rilevanza”: «Io non inquino l’Artico, non stermino gli Indios, non alzo il livello degli oceani, non buco l’ozono, non affamo i somali, non alzo il debito dei paesi in via di sviluppo, non posso salvare i Buddha in Afghanistan». Con un po’ di allenamento potete personalizzare la filastrocca con gli argomenti che “non” vi interessano di più. Ripetete almeno due volte, di più è meglio come un mantra, per ogni notizia insignificante che subite: il mondo migliorerà da subito. Giusto come training, vi invito a cliccare il link sottostante e recitare la preghiera della rilevanza: http://www.advexpress.it/ServPub/News/NewsDetail.asp?ID=U39&rubrica=7 Per spiegarvi, è un articolo basato su alcune mie dichiarazioni scritte. La giornalista ha fatto un gran lavoro per trasformare quanto scritto (di bassa qualità, per carità) nella prova tangibile del fatto che sono un deficiente autistico con problemi relazionali, depresso e con un passato di alcolismo non del tutto curato. Non sembra neanche italiano, sembra un gergo alla Brancaleone imbastardito con il dizionario della new economy. Finisco con una citazione presa dalla vita vera, quella vissuta da persone vere (non quelle pettinate e glamour della réclame) alle prese con problemi veri: una mia amica ha partecipato a una riunione in tedesco senza sapere una parola di tedesco. Alla domanda: «tu cosa hai fatto mentre gli altri discutevano», lei ha risposto: «ho ascoltato». Lucy sei la migliore!!!! Vi adoro. Perdonatemi la tirata: è duro stare in casa così tanti giorni con la Tv accesa.
di Anonimo (telespettatore) Lombardo
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