La terra dei morti viventi
In un mondo invaso da appestati, l'umanità si è rifugiata in un' enorme città bunker.
Il capolavoro che non ti aspetti. Romero, a vent’anni esatti dalla conclusione della trilogia sui morti viventi, riapre la serie e la sigilla con questo suo “La terra dei morti viventi”. Film apocalittico, livido, cupo, non privo di ambiguità fastidiose (se tutti sono i cattivi, dove sta il Bene?) è una grande metafora dell’oggi. Dopo l’11 settembre, l’uomo vive in un’enorme città-centro commerciale. Fuori, gli appestati, che non hanno coscienza ma solo istinto e la memoria degli uomini che erano. E alla fine, imparando a usare le armi, come terroristi, attaccano le Torri. Finale pacifista. Tutti hanno diritto ad una casa. Zombie compresi.
di G. A. Romero, con J. Leguizamo, A. Argento
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