Atlantismo, svolta confederale per l’Unione, difesa dell’interesse nazionale per rafforzare l’euro: così un governo Meloni potrebbe rispondere alla “sfida della serietà”
Giorgia Meloni (foto Ansa)
La democrazia europea “è viva e lotta insieme a noi”. Tra l’autunno 2021 e la primavera 2023, tutti e quattro i paesi più rappresentativi dell’Unione Europea avranno affrontato nuove elezioni politiche. Germania, Francia, Italia e Spagna hanno chiesto o chiederanno ai propri cittadini di esprimersi, registrando nella maggior parte dei casi un cambio di governo. Pur in una profonda crisi economica, sociale e geopolitica, i sistemi istituzionali europei dimostrano dunque un alto grado di tenuta. Le democrazie non cedono nemmeno di fronte ai cantori del catastrofismo che, più o meno esplicitamente, sperano in una sospensione democratica sventolando lo stato di emergenza permanente.
Il messaggio politico che ci sta arrivando da questa lunga tornata elettorale ha livelli di lettura sfaccettati e complessi. Innanzitutto, i cittadini esprimono la preferenza per una politica che risponda alle istanze sociali ed economiche. L’epoca del benessere è a rischio. Dopo la crisi pandemica e la guerra ...