L’amore non abita nella casa del Grande Fratello

Di Frangi & Stolfi
17 Novembre 2000
Mentre l'Italia si sdelinquisce per le tettine della Grande Sorella Marina, vi invitiamo a sperimentare una visione diametralmente opposta

Mentre l’Italia si sdelinquisce per le tettine della Grande Sorella Marina, vi invitiamo a sperimentare una visione diametralmente opposta: una storia d’amore, dove nessuno si spoglia, nessuno neppure si bacia ma che vi lascerà senza fiato. Accade in un film il cui titolo non è stato tradotto, perché intraducibile: In the mood for love (dove mood sta press’a poco per “stato d’animo”). Lo ha girato uno dei grandi registi di oggi, Wong Kar Way, una specie di Vermeer con la cinepresa, autore anni fa con Hong Kong Express, di uno dei più film degli anni 90. Ebbene, In the mood for love racconta la storia assolutamente accidentale che intreccia le vite di due inquilini della porta accanto. Sposati entrambi, da piccoli indizi arrivano a dedurre che tra i loro coniugi (che mai si vedono nel film) è nata una storia d’amore. Il film è come una danza che racconta il sentimento irresistibile che attrae l’uno all’altra. Un sentimento a cui però non vogliono cedere, per non “essere come loro”. Due attori formidabili giostrano sul filo di lama di questa storia esilissima, dando l’impressione ad ogni istante di cedere. E rifluiscono invece, ogni volta, nel rispettivo e doloroso pudore. Ma quanto amore e quanta tensione corrono tra quegli sguardi, tra quelle mani che appena si sfiorano, tra quell’incrociarsi di passi. Quanto amore in quelle improvvise frenate, quando l’attrazione reciproca sembra travolgere tutto. Proprio l’esatto opposto dello zoo del Grande Fratello.

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