Lampedusa, parla Silvio Berlusconi: «Lampedusa senza immigrati in 60 ore»
Tutti gli immigrati lasceranno Lampedusa entro 60 ore. E’ questa la promessa fatta agli abitanti dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che oggi è atterrato con l’elicottero sull’isola siciliana. Ma il premier non si ferma qui: candida Lampedusa al Nobel per la pace, promette una moratoria fiscale, previdenziale e bancaria perché Lampedusa diventi zona franca e accenna un piano per il turismo. Berlusconi annuncia anche che diventerà lampedusano: «Sono andato su Internet e ho comprato una casa a Cala Francese, si chiama “Le due palme”. Domani sui giornali di sinistra leggerete che c’è il conflitto di interessi e che Berlusconi pensa solo ai suoi interessi».
Per il premier bisogna puntare sui rimpatri: «Riportarli là da dove sono partiti sarebbe il segnale più forte per far dire: “è inutile che affrontiamo dei rischi, se poi ci riportano indietro”. Abbiamo ottenuto dal nuovo governo della Tunisia l’impegno alla riaccettazione di tutti i tunisini» arrivati in Italia in modo clandestino.
Appena sbarcato sull’isola, si è subito rivolto ai lampedusani affermando che «il vostro premier ha il vezzo e l’abitudine di risolvere i problemi. Fino a ieri non avevo una soluzione chiara al problema e quindi non mi avevate ancora visto. Poi ho messo a punto un piano, già scattato dalla mezzanotte di ieri. Con Tremonti abbiamo trovato i mezzi per la soluzione del problema. Ed oggi eccomi qui a raccontarvelo».
Berlusconi ha previsto per i lampedusani il congelamento di tutti i pagamenti delle imposte e degli interessi sui mutui. «E’ una moratoria del saldo di tutte le tasse. Questo significa che il pagamento viene spostato in là nel tempo», ha affermato.
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