Lantana

Di Simone Fortunato
20 Giugno 2002
“Un bel film in una stagione dove i distributori sono impegnati a vendere solo pop corn”

In una cittadina australiana si incrociano storie di disagio, tradimenti e infelicità.

Un poliziotto tradisce la moglie. Ha peccato. Proprio lui, che è un uomo di legge, ha tradito, più e più volte. Eppure, osa sperare nel perdono di lei e in un abbraccio. è un santo. Anche una donna vorrebbe tradire il marito. è sul punto di farlo, ma si ravvede e non cade. Anche lei osa sperare. Anche lei è una santa. Nella stessa città, un’altra donna è infelice per la morte prematura del figlio e l’indifferenza dolorosa del marito. Non tradisce, ma si perde nella disperazione di una selva di tenebre. Ha perduto la speranza, per dannarsi nella solitudine. Dall’Australia, un film potente sulla fragilità dell’uomo che sa scoprirsi vero nel dramma del peccato, e allo stesso tempo, un’opera realista nel mostrare il peccato non come obiezione, ma come necessità per un percorso di salvezza. Una delle sorprese della stagione, purtroppo non premiato dal pubblico a causa di una distribuzione che pensa solo a vendere pop corn, bibite e gelati. Per chi l’ha visto, sono comunque molte le affinità con il Magnolia di P.T. Anderson: per tematiche, stile, intreccio e titolo floreale. Lantana è infatti il nome di una pianta dai fiori colorati.

di R. Lawrence

con A. LaPaglia, G. Rush

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