Lapsus prodiani
Prodi si è dimenticato dei poveracci. Mettetevi nei panni di uno che vota Ulivo: Prodi s’è dimenticato di dare gli euro ai poveracci. Nella Finanziaria ci si è scordati del 5 per mille, norma introdotta dal precedente governo dei ricchi, quello del nababbo Berlusconi, che garantiva parte delle tasse alle associazioni no profit. Quando se ne sono accorte, le associazioni, che al 90 per cento han votato Prodi perché il Prof è uno che ai poveracci ci tiene, si sono imbufalite come un ricco a cui hanno sgonfiato le ruote del Suv: ma come, ti sei dimenticato dei poveracci? Quando Maurizio Lupi, che è uno di destra ma è nato nel quartiere popolare milanese di Baggio, ha visto che in due minuti avevano mandato a ramengo la battaglia principe dell’Intergruppo (bipartisan) della Sussidiarietà, ha telefonato all’amico diessino Bersani: ma come, ti sei dimenticato dei poveracci? Ma come, vieni al Meeting, ti difendo da quel teocapitalista di Socci e tu ti dimentichi dei poveracci? Allora Bersani ha chiamato Ferrero: scusa compagno Paolo, ci siamo dimenticati dei poveracci. E quello subito a far pubblica ammenda. Scusate, ci siamo distratti un secondino, erano qui sul tavolino, poi – puf! – non l’abbiamo mica fatto apposta a scordarci quei 300 milioni di euro che l’anno scorso il 50 per cento degli italiani ha liberamente devoluto a oltre 35 mila associazioni. Mettetevi nei panni di uno di sinistra: Prodi farà anche piangere i ricchi, ma s’è dimenticato dei poveracci.
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