Last week, next week 23

Di Lodovico Festa
14 Giugno 2000
Last week, next week

ritratto di Cesare Salvi In una recente intervista al Manifesto Cesare Salvi ha contestato chi riduce i partiti della sinistra a macchine elettorali+gruppi nelle assemblee elettive. Eppure il fatto che uno come lui diventi punto di riferimento della “sinistra” della sinistra testimonia come una certa trasformazione dei ds da partito di massa a partito elettorale sia ineluttabile. Nel vecchio Pci i quadri essenzialmente “parlamentari” come Salvi erano stimati, ma “non contavano”. Per contare bisognava essere stato dirigente di “un’organizzazione”; una federazione provinciale, un sindacato, la Fgci. Essere stati almeno sindaci di una grande città. Che il leader dell’“area sinistra”, quella che dovrebbe essere più “legata alle masse” e alle “lotte”, sia un politico dell’esperienza fondamentalmente intellettuale e parlamentare, è una novità. A meno che per “esperienze di massa” non s’intendano i legami che Salvi (pur non privo di tratti garantisti) ha con il partito dei pm.

Ritratto di Pierferdinando Casini Pierferdinando Casini ha dato prova di coraggio nel recente passato sia rompendo con la sinistra Dc nel ’94 schierandosi con Silvio Berlusconi sia resistendo nell’ottobre del ’98 alle sirene cossighian-mastelliane che lo spingevano al governo. La sua iniziativa politica appare, però, sempre un po’ troppo rivolta ai giochi interni del palazzo o tesa a cercare sponde di ogni tipo per contare di più. Se qualcuno del centrodestra (l’ultimo caso è quello del giuramento di Roberto Formigoni) si dà da fare, s’imbatte di sicuro in un distinguo da parte di Casini: un gesto fatto non tanto per correggere una posizione non condivisa, ma per ammiccare a qualche potere. Vi è in questo atteggiamento un certo odore di vecchia Dc. Allora il problema di “chi governa” era risolto dalla Guerra fredda. E un bel po’ dell’impegno dei dc consisteva nel marcarsi tra loro, e nell’interloquire con apparati e forze dello Stato e della società. Ma la Dc non era solo il partito dei “giochi interni”, era anche una grande forza di governo, radicata tra la gente.

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.