Le cicale nel pallone
La cosa grottesca del mio mestiere, è che i tifosi se la prendono più spesso coi giornalisti che con tutti gli altri protagonisti del teatrino. Forse ce lo meritiamo. Ho letto l’articolo di un collega in cui si diceva che Luca Baraldi, amministratore delegato della Lazio, aveva salvato la società. Mi è venuto così tanto da ridere che s’è mollata la pancera. La Lazio l’hanno salvata le banche con la connivenza della federazione. Il guaio è che la legge non è uguale per tutti (vedi Fiorentina) e se il calcio è bello non lo sono coloro che lo governano. Hanno fatto le cicale e ora piangono miseria. Hanno concesso stipendi imbarazzanti e ora vogliono ridurli. La cosa triste della vicenda è che l’unico gruppo di teatranti che continua a essere numeroso e ben pasciuto è quello dei dirigenti, faccendieri, procuratori. Per loro, che sono i veri responsabili dello sfascio, gli stipendi sono sempre alti e non discutibili. I loro conti in banca mi fanno più schifo di quelli di Vieri, Totti e Del Piero.
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