LE DONNE DI SANT’AGATA
Il 5 febbraio è il giorno di Sant’Agata, martire catanese che, in Brianza, viene festeggiata da tutte le donne. La tradizione di ritrovarsi tra signore e signorine si sta rinnovando da alcuni anni per opera di alcune donne che si inventano di volta in volta nuove forme di festeggiamento e che destinano il ricavato alle adozioni a distanza proposte da Avsi. Quest’anno nell’hinterland milanese si sono ritrovate 500 donne, ma l’iniziativa è talmente piaciuta che è stata esportata anche a Barletta dove si sono ritrovate in 50. “Una cena in compagnia” sono 170 donne che si sono riunite a Concorezzo, e, per amor di sondaggio: 134 sposate, 292 figli, 18 signorine, 4 Memores Domini. Il grado di felicità qui pare non dipenda dal fatto di essere sposate o single.
Il piacere di stare insieme, di ritrovarsi tra persone che non si vedono da anni o si vedono solo per quell’occasione, un cicaleccio femminile zittito dal racconto di Alina, maestra rumena, che parla dei “suoi” bambini di un paese vicino a Bucarest che, grazie al sostegno di soldi come quelli di questa cena, possono andare a scuola, e del suo preferito, un ragazzo rom, che da grande vuole fare il maestro “come te”. E ognuna è felice di aver un poco contribuito a quel “come te”.
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