LE FONTI ‘ASSISTITE’ DEL CORSERA

Di Lorenzo Scintillani*
10 Marzo 2005

Il Corriere della Sera ha distribuito nelle edicole un libro intitolato La fecondazione assistita. Riflessioni di otto grandi giuristi. Al di là di una valutazione complessiva di merito dei contributi degli insigni autori del volumetto, mi permetto di far rilevare che, nel saggio a firma di Guido Alpa ‘Lo statuto dell’embrione tra libertà, responsabilità, divieti’, iI professore, nel corso della ricostruzione del dibattito scientifico-culturale europeo sull’argomento, riporta il pensiero di due autori francesi, Catherine Labrusse-Riou e Bernard Edelman, espresso nel n. 13/1991 della rivista Droits, distorcendone arbitrariamente il pensiero. Alla Labrusse-Riou si attribuisce l’intenzione di considerare come artificiale ogni qualificazione dell’embrione, quando ella stessa parla di «absurde artifice» (testuali parole!) con riferimento agli scienziati che pretendono di determinare la soglia che farebbe passare l’embrione ‘dalla cosa all’essere’ (sic!). In generale, il professor Alpa porta in appoggio alle proprie tesi considerazioni che si dovrebbero invece far valere nel senso contrario: infatti, proposizioni come «l’essere è o non è; la sua autonomia dipende dagli adulti; l’essere è in divenire dal momento della sua esistenza al momento della morte» sono formulate dalla Labrusse-Riou come criticabili, non come condivisibili. Altrettanto dicasi per i significati da attribuire al pensiero di Edelman, che invero nel suo scritto accentua la carica polemica contro l’«etica sacrificale» di cui cadrebbero vittime gli embrioni, e che per giunta fa risalire ad ascendenze magico-teologiche una «libertà» che procede per atto di forza a schiavizzare i feti a scopi «scientifici». Abbiamo letto, l’illustre professor Alpa e io, gli stessi saggi? Appare per lo meno disinvolto, in questo caso, il passaggio dalle manipolazioni genetiche alle manipolazioni. delle fonti testuali.
*Docente di Diritti dell’uomo nell’Università del Molise

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