Le forme del gusto nel novarese

Di Inversetti Elena
06 Settembre 2007

Tra Milano e Torino, sulla direttrice per Genova, situato in un’oasi naturalistica di invidiabile bellezza sorge la città di Casalbeltrame (No) che oltre a una posizione di crocevia e a una ricca flora e fauna, vanta anche una tradizione gastronomica di tutto rispetto – è la patria del riso nero venere – che le ha fatto meritare di entrare nel circuito di Slowfood. Una meta interessante per una gita fuori porta ideale per chi ama le cose belle. E buone. L’incanto del paesaggio e la soddisfazione a tavola sono due attrattive che vengono completate dalla forte sensibilità del Comune in campo artistico. Dal 1973 infatti Casalbeltrame è sede e promotore di una biennale di pittura, La rana d’oro, incentrata su tematiche riguardanti il paesaggio. Quest’anno c’è una novità. Dal 16 settembre al 13 novembre si svolgerà la prima edizione del Premio internazionale giovane scultura fondazione Francesco Messina (lo scultore noto per il monumento equestre che campeggia davanti alla sede della Rai) durante la quale verranno esposte venti personali di venti artisti negli spazi di Materima, il nuovo polo per la scultura contemporanea di oltre 20 mila metri quadrati situato nel cuore di Casalbeltrame. Il premio sarà a scadenza biennale e per ogni edizione vedrà il gemellaggio tra Italia e un paese straniero che quest’anno sarà la vicina Francia. Si tratta di una manifestazione voluta dalla Fondazione Francesco Messina volta a sostenere i giovani artisti e la nuova ricerca plastica. Ed è un modo intelligente che di fatto unisce la valorizzazione di un territorio a quella di un aspetto culturale.
Elena Inversetti

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