Le Iene giocano in contropiede

Di Frangi & Stolfi
15 Marzo 2001
Noi non televisivi una piccola mania ce l’abbiamo

Noi non televisivi una piccola mania ce l’abbiamo. Sono le Iene, un programma davvero scapestrato, imprevedibile, educatamente irridente. Il suo segreto sta nella formula, sta nella simpatia di chi lo conduce e lo fa. Sta soprattutto nella fantasia. Ogni puntata è una raffica di spunti che prendono in contropiede non solo chi ne viene coinvolto, ma anche gli spettatori. Geniale, settimana scorsa, il servizio di Alessandro Sciortino che sulla rotta ferroviaria Roma-Novi Ligure, inquadrando i ragazzi solo a piccoli squarci, poneva loro questa domanda: «Mia madre non l’ammazzerei, ma…», con conclusione muta tra i ragazzi di Novi (ma l’ultima aveva al collo una collanina con la scritta Erika…). La stranezza delle Iene sta nel suo essere un programma politicamente corretto condotto in maniera assolutamente scorretta. Per cui passano messaggi assolutamente civili, spogliati di tutta la retorica che ammanta sempre i messaggi civili. Che tornino presto, le iene tra di noi.

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