Le Iene a Manduria, dove gli abitanti sono alleati dei profughi

Di Paola D'Antuono
07 Aprile 2011
Giurio Goria, volto storico de Le Iene, ha realizzato un servizio da Manduria, in Puglia, dove è stata allestita una tendopoli per i profughi tunisini trasferiti da Lampedusa. Travestito da immigrato, la Iena ha incontrato gli abitanti della cittadina, che si sono mostrati (quasi tutti) disponibili e disposti ad aiutarlo

Nel corso della puntata di ieri sera, mercoledi 6 aprile, Giulio Goria, uno dei volti storici de Le Iene, ha presentato un servizio realizzato a Manduria, cittadina pugliese in cui è stata allestita una tendopoli per i profughi tunisini trasferiti dal centro di accoglienza, ormai allo stremo, dell’isola di Lampedusa. Il servizio mostra gli abitanti di Manduria e dei paesi vicini che dispensano consigli, alimenti e vestiti a Goria e al cameraman, travestiti per assomigliare a profughi fuggiti dal campo, che cercano una strada per arrivare a Parigi. Un signore non rifiuta la richiesta di una sigaretta ma non può dare loro nessun aiuto economico «perché io sono pensionato, non ho soldi proprio come te», un gruppo di amici riuniti in una casa di campagna sfamano i due tunisini con del formaggio e del pane, e alcuni di loro addirittura tornano in paese per poi cercarli e regalare loro intimo, vestiti, acqua, pane e companatico per affrontare il viaggio e li salutano con un sentito «mi raccomando e buona fortuna».

Una signora lancia del pane dal balcone e per loro ha solo parole di conforto e speranza perché «anche io sono stata immigrata, sono stata tanti anni a Milano, io lo so cosa vuol dire». Gesti di un popolo che non dimentica il passato e non dimentica di amare il prossimo suo come se stesso. A sporcare questo bel servizio di Giulio Goria, purtroppo, un signore dai modi non troppo gentili che, all’umile richiesta di un po’ d’acqua, allontana i due finti profughi sparandogli addosso con un fucile e mettendoli in fuga dalla sua enorme proprietà. Ma è solo e piccolo, un niente colmo d’indifferenza, spazzato via dall’immensa generosità e comprensione dei suoi concittadini. Questa è l’Italia che conosciamo e amiamo, l’Italia di cui essere orgogliosi.

Per vedere il servizio di Giulio Goria clicca QUI.

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